Preferenze sì o preferenze no? Resta questo il nodo da sciogliere nel dibattito iniziato al Senato sulle “regole del gioco”, vale a dire la nuova legge elettorale. Al momento non c’è accordo, la maggioranza mostra segnali di insofferenza. Ma c’è una questione nella questione a tenere banco, non solo il vai libera o meno alle preferenze ma anche l’alternanza di genere. Non un punto banale visto che proprio su questa misura la maggioranza andò sotto alla Camera. Un problema serio da affrontare, perché – riporta Il Corriere della Sera – se la nuova legge dovesse passare la rappresentanza femminile in Parlamento rischia di diminuire di molto rispetto all’attuale 33,9%, che ci vede dodicesimi in Europa.
L’allarme lo ha lanciato Elena Bonetti di Azione con un post sui social: “La maggioranza sbatte fuori le donne dalle istituzioni”. La ex ministra per le Pari opportunità accusa il centrodestra di aver gettato la maschera, per “un mix di bulimia di potere maschile e di paura della pancia vannacciana”. Le opposizioni hanno sfidato la premier con un subemendamento sulle preferenze (vere), FdI è tentata dal sì e Forza Italia minaccia lo strappo. Ma se la legge uscirà viva dalla trincea del Senato dovrà tornare a Montecitorio, dove c’è il voto segreto e dove le donne lo aspettano al varco. Ogni scenario è ancora possibile.


