Un giro d’affari abusivo stroncato dall’intervento a tappeto delle forze dell’ordine. La Questura di Roma ha schierato decine di agenti nel rione Trastevere per un’operazione d’impatto contro le irregolarità della movida capitolina. Il bilancio economico è pesante: oltre 50mila euro di sanzioni staccate ai danni di locali che violavano sistematicamente le norme commerciali e di sicurezza. Tra i casi più eclatanti spicca quello di Alregion, una struttura che di giorno operava come una normale gelateria, per poi trasformarsi la sera in un vero e proprio pub, con la somministrazione di alcolici senza licenza e oltre l’orario consentito.
Lavoro nero e cibo scaduto: i locali finiti nel mirino della Questura
Il blitz ha portato alla luce un diffuso sistema di illegalità diffusa tra le vie dello shopping e dell’intrattenimento notturno. A poca distanza, in vicolo del Cinque, le verifiche si sono concentrate sul T’Ever Food&Drink, dove le forze dell’ordine hanno accertato la presenza di lavoratori in nero, oltre a contestare la musica ad alto volume e la vendita illecita di bevande alcoliche. I controlli si sono poi estesi fino a piazza della Rovere, coinvolgendo due minimarket sorpresi a vendere superalcolici in violazione delle licenze d’esercizio. In uno di questi gli agenti hanno scoperto un altro dipendente non in regola e hanno eseguito il sequestro di cinque chili di alimenti non genuini.
Tavolini selvaggi e viabilità bloccata: scatta il pugno duro
A completare il quadro delle contestazioni c’è il capitolo relativo al decoro urbano e alla sicurezza stradale. In due dei quattro esercizi controllati è stata riscontrata una grave occupazione abusiva di suolo pubblico, con tavoli, sedie e arredi piazzati sulla carreggiata senza alcuna autorizzazione. Un’occupazione selvaggia che non solo sottraeva spazio ai pedoni, ma arrivava persino a ostacolare il transito dei mezzi di soccorso in emergenza.


