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Roma Taxi 2030: posteggi, nuove preferenziali e digitale per rivoluzionare il servizio

L’assessore Eugenio Patanè traccia la rotta dell’Action Plan promosso con Legacoop Lazio, sindacati e Roma Servizi per la Mobilità per ridurre i tempi persi nel traffico, sciogliere i nodi viari più critici e gestire meglio i grandi eventi

Roma Taxi 2030: posteggi, nuove preferenziali e digitale per rivoluzionare il servizio
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Più stalli di sosta, nuove corsie preferenziali, eliminazione dei punti critici del traffico e piattaforme digitali sempre più efficienti. Sono queste le direttrici fondamentali su cui si muove “Roma Taxi 2030”, il percorso strategico avviato dal Campidoglio per ripensare nel medio e lungo periodo il sistema del trasporto pubblico non di linea nella Capitale.

A tracciare il bilancio del lavoro svolto finora è l’assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti di Roma Capitale, Eugenio Patanè, intervenuto in occasione della pubblicazione del primo report di sintesi nato dall’iniziativa “Roma Taxi 2030 – Un Action Plan per i taxi del futuro”. Promossa da Legacoop Lazio, la consultazione ha visto la partecipazione attiva di Roma Capitale, Roma Servizi per la Mobilità, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria.

Il tavolo tecnico e le tre direttrici dell’Action Plan

I tavoli tecnici si sono concentrati in particolare su tre ambiti prioritari: l’ottimizzazione dei posteggi, la revisione delle corsie preferenziali per evitare i cosiddetti black point della viabilità, l’innovazione tecnologica. Un confronto che, come sottolinea l’assessore Patanè, non è stato un semplice ascolto di cortesia, ma un’analisi concreta le cui proposte operative sono state sottoposte a valutazione di fattibilità per essere inserite nella fase attuativa.

Oltre 2 milioni per il digitale, ma la vera sfida è sulla strada

Sul fronte dell’innovazione, l’amministrazione ha già stanziato oltre 2 milioni di euro destinati all’ammodernamento di Taxiweb e della centrale Chiama Taxi 060609. Tuttavia, la sola tecnologia non basta se non accompagnata da un netto miglioramento della fluidità stradale. L’obiettivo centrale rimane infatti l’incremento della velocità commerciale delle vetture, riducendo i tempi persi nel traffico, migliorando la presenza delle auto durante i grandi eventi e garantendo un’efficiente copertura di tutto il territorio urbano.

Accessibilità in crescita: sfiorate le 146mila corse nei primi sei mesi del 2026

Accanto all’efficienza operativa cresce anche l’attenzione verso l’inclusività. Nel primo semestre del 2026 le corse dedicate alle persone con disabilità hanno quasi raggiunto quota 146mila, un risultato ottenuto anche grazie all’introduzione delle nuove licenze per la mobilità universale. Un percorso virtuoso che dimostra come una parte importante della categoria sia pronta a dialogare per elevare la qualità del servizio, trasformando le idee emerse dal report in cantieri e interventi concreti a beneficio di cittadini e lavoratori.