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Cronache

Una comunità degli orrori finanziata con soldi dell'Unione Europea. La cooperativa agricola del Forteto nel Mugello è al centro di un'inchiesta di abusi sui minori eppure continua a ricevere finanziamenti.  Il fondatore e 'guru' della comunità Il Forteto di Vicchio, Rodolfo Fiesoli, e altre 22 persone, sono state rinviate a giudizio nell'inchiesta sulle violenze sessuali e maltrattamenti che sarebbero stati inflitti agli ospiti della comunità, tra cui minori in affidamento con il consenso dei tribunali e il sostegno di enti pubblici.

L'ultimo episodio di violenza è stato denunciato da un ragazzo di 20 anni che alloggia nella cooperativa agricola a due passi da Vicchio, nel Mugello. Il ragazzo, stando al suo racconto, ha detto di aver ricevuto calci, pugni e minacce per aver commentato su Facebook il servizio televisivo delle Iene che raccontava la storia della cooperativa agricola. 

L'INTERROGAZIONE PARLAMENTARE - "Chiedo che la Commissione europea intervenga immediatamente sul caso a dir poco vergognoso del Forteto, sia perché sembrerebbe che questa comunità degli orrori abbia ricevuto finanziamenti provenienti da Fondi europei, sia perché ci troviamo di fronte ad una palese violazione dei diritti dei minori previsti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Ue". L'eurodeputato toscano indipendente Eld Claudio Morganti ha sottoposto all'attenzione dell'Europa il caso del Forteto.

Questa struttura, dagli anni Settanta, ospita bambini provenienti da contesti familiari difficili, ma già nel 1985 la Corte di Appello di Firenze aveva condannato i suoi vertici per maltrattamenti e vessazioni di carattere fisico, morale e sessuale. Recentemente, si è di nuovo tornati a parlare degli scandali della comunità, grazie ad un servizio della trasmissione televisiva Le Iene, "a seguito del quale-sottolinea Morganti- il fratello di uno dei testimoni è stato picchiato da alcuni membri della cooperativa". "Ė scandaloso -ha dichiarato l'europarlamentare Eld- che fino al 2009 si siano affidati dei minori a questa comunità, nonostante alla condanna del 1985 sia addirittura seguita una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo che, nel 2000, ha condannato l'Italia per l'affidamento al Forteto di due bambini figli di italiani emigrati in Belgio, i quali hanno subito trattamenti giudicati non conformi alla Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell'uomo". "Il servizio delle Iene -ha aggiunto- è servito fortunatamente a riaprire il caso, dal momento che ancora oggi vi sono numerosi giovani ospitati presso il Forteto che, negli anni -ha precisato- ha persino goduto di numerosi finanziamenti pubblici, in parte anche provenienti da Fondi europei, come stabilito nella Relazione finale della Commissione d'inchiesta istituita dal Consiglio Regionale della Toscana, approvata all'unanimità nel gennaio 2013". "Perciò -ha continuato Morganti- ritengo che a questo punto, anche l'Esecutivo europeo debba fare la sua parte, chiarendo se effettivamente Il Forteto sia stato finanziato con fondi Ue, e se sì in quale entità e a che scopo, e quali misure intende prendere per far luce su questa situazione, che già molto tempo fa avrebbe richiesto un intervento più decisivo, vista la drammatica condizione dei bambini abusati e di minori tuttora vittime di questi delinquenti. La commissione europea -ha concluso- non ritiene opportuno fare pressione sulle istituzioni locali affinché si attivino per chiudere questo lager?".

 

 

 

 

 

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