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L’INTERVISTA ——————————- LO SPECIALE DI AFFARI Anoressia/ L’inchiesta di Affari: Blog pro ana e pro mia. Per le giovani diventano filosofia di vita Anoressia, ecco la filosofia di Ana e i suoi comandamenti |
Nonostante il mondo della moda si sia detto più volte contrario alle indossatrici troppo magre c’è ancora chi vuole perpetrare il mito della modella magra a tutti i costi. Qualcuno senza scrupoli che non si ferma neanche davanti a persone in difficoltà con gravi problemi di salute. Ne è un esempio lo scandalo esploso a Stoccolma, dove un’agenzia di modelle cercava “nuovi volti” in un clinica per anoressiche.
La denuncia è arrivata da Anna Maria af Sandeberg, direttrice della clinica svedese che cura le ragazze con distrubi alimentari: “Erano fuori dall’edificio e aspettavano che le ragazze uscissero per passeggiare. Una delle ragazze contattate era in sedia a rotelle, tanto era magra”. Secondo le prime ricostruzioni i “cacciatori” di modelle conoscevano alla perfezione le abitudini degli ospiti ed erano pronti a tutto. La direttrice ha poi spiegato che tra i 1700 pazienti dell’ospedale – il più grande di tutto il paese per la cura dell’anoressia – vi sono persone molto malate, con difficoltà motorie.
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Lo scandalo ha suscitato talmente tante polemiche che i responsabili delle maggiori agenzie di scouting del paese si sono affrettati a deplorare questo tipo di comportamenti. Fatto sta che il binomio moda-anoressia non si è ancora spezzato del tutto. Ad ogni settimana della moda vengono riproposte polemiche e dibattiti sul massimo di “magrezze” che le indossatrici possono raggiungere. In Israele addirittura, c’è stato bisogno di una legge per vietare alla donne troppo magre di sfilare in passerella.
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