
Il vulcanologo giapponese Nakada Setsuya, fra i massimi esperti del mondo anche di terremoti, ha dichiarato durante i lavori della XII conferenza mondiale dei geoparchi ospitata ad Ascea, nel Parco nazionale del Cilento, che “il Vesuvio erutterà, è sicuro perchè è un vulcano attivo, anche se non si può prevedere quando», ma visto che ci sono abitazioni nell’area sino ai piedi del vulcano «gli italiani devono discuterne e preparare un piano per gestire la situazione”.
Lo rende noto il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli già assessore alla provincia della Protezione civile. Il piano predisposto dalla Protezione civile che interessa i 18 Comuni abitati potrebbe non essere sufficiente secondo il noto vulcanologo. Ancora più preoccupante la situazione del vulcano dei Campi Flegrei dove c’è ancora meno consapevolezza del pericolo tra la popolazione.
PAPALE (INGV), “NESSUNA ERUZIONE IN ARRIVO” – “Nessun allarmismo in corso, il Vesuvio non lancia al momento segnali che lascino pensare ad una imminente eruzione”. Lo ha detto Paolo Papale, capo struttura Vulcani e dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), commentando le dichiarazioni del celebre vulcanologo giapponese Nakada Setsuya alla XII conferenza mondiale dei geoparchi di Ascea in merito ad una eruzione “sicura” del Vesuvio. “Nakada Setsuya e’ un esperto vulcanologo di fama mondiale serio e competente, che conosce bene le attivita’ italiane in campo vulcanologico e sicuramente non aveva alcuna intenzione di diffondere allarmismi ingiustificati. Che si tratti di un vulcano attivo – ha detto Papale – e’ cosa arcinota ma attualmente nelle nostre reti di sorveglianza non c’e’ nulla che ci faccia pensare ad una imminente eruzione del Vesuvio. Nessun segnale significativamente diverso rispetto a quanto osservato giorni, mesi ed anni fa che ci faccia preoccupare oltre le soglie di preoccupazioni abituali. Come INGV siamo costantemente al lavoro sul problema e le nostre attivita’ di monitoraggio e ricerca sono continue e intense e si basano su reti di sorveglianza di altissima qualita’ che ci invidiano in tutto il mondo”. Dalle affermazioni di Setsuya sono emerse nell’ambito del convegno preoccupazioni in merito ai piani di gestione delle emergenze vulcanologiche campane della Protezione Civile.

