E’ stato fissato per giovedì, alle ore 9.30, l’udienza per la convalida per l’arresto e l’interrogatorio di garanzia di Luca Giustini, il ferroviere di 34 anni di Ancona, che domenica scorsa ha ucciso con 5 coltellate la figlia Alessia, di 18 mesi. Il gip, Carlo Cimini, si sposterà presso il reparto di psichiatria dell’ospedale regionale di Torrette, dove l’uomo è ricoverato e piantonato; secondo i medici sarebbe in uno stato psicotico delirante, è sedato e legato al letto, perché non commetta atti autolesionistici.
Nonostante un lieve miglioramento e le poche parole scambiate con gli specialisti del reparto, “non so se sara’ in grado di sostenere l’interrogatorio”, ha spiegato il suo avvocato, Nicoletta Pelinga, che ieri lo ha incontrato per pochi minuti, senza poter ottenere dal suo assistito alcun elemento sostanziale su quanto e’ successo nell’abitazione di Collemarino.
Intanto Giustini, muto con gli inquirenti e con il suo legale, avrebbe però detto ai medici della psichiatria di aver sentito una voce che gli diceva di uccidere la figlia. Ha anche parlato di una banale caduta di qualche giorno fa in cui la bimba si era ferita in modo lieve alla nuca. Un episodio che potrebbe aver scatenato nell’uomo l’infondata paura di danni permanenti alla piccina e, da qui, l’impeto delirante di salvarla dal male. Poche ore prima dell’omicidio, era andato a trovare la madre, aveva pianto e aveva chiesto di pregare anche insieme all’anziana nonna.
Inoltre nei fogli manoscritti sequestrati dai carabinieri, Luca Giustin aveva scritto frasi confuse con richiami al “Signore” che avrebbe guidato le sue azioni. Disegno di Dio”, “precetto di nostro Signore”, “Dio nostro Signore”. E’ quanto emerge dall’inchiesta della procura di Ancona.
Sul fronte delle indagini si va avanti: le testimonianze degli amici piu’ intimi di Giustini, gli appunti che il ferroviere ha scritto su alcuni quaderni, i suoi contatti su internet e la perizia psichiatrica, che sara’ comunque richiesta, aiuteranno gli inquirenti a fare luce completa sulla vicenda.



