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Attentato Ranucci, i 5mila € agli esecutori. Strane mosse di Lavitola

Tutto quello che ancora non torna

Attentato Ranucci, i 5mila € agli esecutori. Strane mosse di Lavitola
Valter Lavitola

Il giallo dell’attentato a Sigfrido Ranucci del 16 ottobre 2025 si fa sempre più intricato e misterioso. I pm accusano il faccendiere Valter Lavitola di essere il mandante, ma è lo stesso Ranucci a difenderlo: “Un amico di famiglia, non lo farebbe mai”. Intanto, dalle verifiche dei carabinieri del nucleo investigativo si ricava un dato da contestualizzare: il reclutamento dei quattro arrestati – riporta Il Corriere della Sera – sarebbe costato poco più di 5 mila euro, certamente sotto i 10 mila. Il dato è frutto di ammissioni e calcolo investigativo, perché una parte dei soldi ricevuti per l’attentato sarebbe stata spesa da due degli arrestati nel corso di una vacanza in Sicilia. Si delinea così un’operazione di bassa manovalanza, alla portata di tutti o quasi.

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Nel mirino finiscono le mosse di Lavitola, i pm sospettano che stesse per fuggire, lui replica “viaggio di lavoro programmato”. Spunta intanto un favore fatto a Ranucci, durante la quarantena per il Covid – prosegue Il Corriere – ospitò nel suo b&b un inviato di Report, “unico episodio” replicano dalla redazione del programma di Rai3. Non solo: dalla trasmissione escludono “categoricamente” che fonti o persone legate alle inchieste del programma siano mai transitate dalla struttura di Lavitola. La Rai, su spinta del centrodestra, potrebbe anche chiedere un audit interno per Ranucci per andare fino in fondo a questa storia.