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Cronache
Autismo la Fondazione Piatti amplia servizi e spazi di cura
Credit Nick Zonna

Fondazione Renato Piatti ha presentato nuovi spazi e servizi di cura dedicati ai bambini con disturbi dello spettro autistico.Hanno partecipato Attilio Fontana presidente RL,Franco Radaelli  Direttore Generale di Fondazione Renato Piatti onlus,Emilio Rota presidente e consigliere Fondazione Renato Piatti onlus,Paolo Tognella. Consigliere Delegato presso Fondazione Renato Piatti onlus,Paolo Meucci Responsabile del Centro Mafalda Luce di Milano con altre istituzioni presenti e volontari.Dal centro Mafalda Luce di Milano ha inoltre preso il via il progetto, poi esteso anche ad altre realtà, del Fondo di Solidarietà, che permette a famiglie in stato di fragilità economica e sociale, di avere accesso a percorsi di cura e riabilitativi per i propri bambini, a cui altrimenti difficilmente potrebbero avere accesso. In poco più di un anno il Fondo di Solidarietà ha permesso di attivare più di 120 percorsi di cura per circa 90 famiglie.Il Centro Mafalda Luce è gestito da Fondazione Renato Piatti dal 2013 in stretta sinergia con la Fondazione Gaetano e Mafalda Luce, che, con immutata generosità, ne ha finanziato anche l’importante ampliamento in atto. Un progetto che mira ad allargare l’offerta di servizi per rispondere a bisogni sempre crescenti, che mette al centro i bisogni dei piccoli e delle loro famiglie e che nel tempo possa diventare un modello innovativo per altre realtà analoghe. «Un modello anche dal punto di vista riabilitativo, che si fonda sulla multidisciplinarietà per stimolare le abilità sociali dei minori a tutto campo, permettendo così un innalzamento della qualità di vita di ognuno di loro» sottolinea Paolo Meucci Responsabile del Centro Mafalda Luce di Milano. «Sono molti i partner che hanno partecipato e reso possibile questo ambizioso progetto - in primis Regione Lombardia - a cui va il nostro grazie per permetterci di stare accanto a sempre più bambini e alle loro famiglie» conclude il presidente Rota.«C’è un bisogno crescente di servizi per bambini con disturbi dello spettro autistico prosegue Franco Radaelli, direttore generale di Fondazione Piatti – Questo, da un lato perché famiglie, scuole e servizi sanitari riescono ad avviare una presa in carico integrata sempre più precocemente, dall’altra per il costante aumento di attenzione per le forme di autismo a medio e alto funzionamento.» La domanda, quindi, aumenterà e cambierà sempre di più: oltre ad un aumento numerico dei casi saranno necessari servizi sempre più diversificati, per poter rispondere ai bisogni delle persone di tutto lo spettro autistico. «Il nostro obiettivo è riuscire a prendere in carico sempre più bambini, dando così una risposta alle tante famiglie che, di fronte a una diagnosi che cambia così profondamente la vita quotidiana, rischiano di sentirsi sole» conclude Radaelli.

Servizio realizzato da Nick Zonna 

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