La maxi operazione della Polizia contro la criminalità giovanile ha interessato 44 province e si è conclusa con 539 arresti, 954 denunce e ingenti sequestri di droga.
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Tra gli arrestati figurano anche minorenni. I controlli hanno riguardato rapine, aggressioni, spaccio, porto di armi e reati commessi in gruppo nelle aree urbane più frequentate.
Baby Gang in 44 province: dove si sono concentrati i controlli
La maxi operazione contro la criminalità giovanile ha coinvolto grandi città e province di diverse dimensioni. In Piemonte sono state interessate Torino, Biella, Alessandria, Novara e Verbano-Cusio-Ossola. Attività sono state svolte anche a Milano, Roma e in numerosi capoluoghi del Centro-Sud.
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Gli interventi si sono concentrati nei luoghi in cui vengono segnalati gruppi giovanili coinvolti in rapine, risse e spaccio. Stazioni ferroviarie, fermate della metropolitana, centri commerciali, parchi e quartieri della vita notturna permettono ai gruppi di confondersi tra molte persone e allontanarsi rapidamente.
A Milano sono stati comunicati 164 arresti in flagranza, 92 denunce e 27 misure cautelari nei confronti di giovani maggiorenni. I dati comprendono attività investigative svolte nel periodo coperto dall’operazione.
Baby Gang: cosa rischiano i minorenni arrestati
Cosa rischiano i membri di una baby gang fermati durante la maxi operazione? Chi non ha ancora compiuto 14 anni non può essere condannato penalmente. Possono comunque intervenire servizi sociali e autorità minorile con misure di protezione o controllo.
Tra 14 e 18 anni il ragazzo può essere processato se era capace di intendere e di volere. Il giudice applica una diminuzione della pena rispetto agli adulti e valuta strumenti educativi.
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Per rapine, lesioni, spaccio o porto di armi possono essere disposte misure cautelari. La custodia in un istituto penale minorile viene utilizzata nei casi più gravi e quando le soluzioni meno restrittive non sono sufficienti.
L’appartenenza a un gruppo non costituisce automaticamente un reato. Ogni persona risponde delle condotte che ha commesso o alle quali ha contribuito.
Perché il termine baby gang può essere impreciso
La definizione “baby gang” viene usata per gruppi di giovani coinvolti in episodi criminali, ma non corrisponde a una specifica fattispecie del codice penale.
Alcuni gruppi sono stabili e organizzati. Altri si formano per una singola aggressione o rapina. Le accuse dipendono dai reati contestati, non dall’etichetta utilizzata per descrivere il fenomeno.

