Furti e intrusioni sulle imbarcazioni vengono segnalati lungo la costa ligure, dalle marine turistiche alle barche ormeggiate in rada. L’ultimo episodio ha coinvolto due minorenni saliti all’alba su un’imbarcazione ancorata davanti a Santa Margherita Ligure.
Maranza, l’intrusione sulla barca a Santa Margherita Ligure
Il giornalista Alessandro Plateroti ha raccontato di essersi trovato davanti due ragazzi saliti sulla sua imbarcazione intorno alle 5 del mattino. La barca era ancorata in rada a circa cento metri dalla costa di Santa Margherita Ligure.
Plateroti ha riferito di aver sentito alcuni passi sulla coperta e di aver aperto l’oblò. I due giovani, scoperti dal proprietario, si sono allontanati senza portare via nulla.
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L’episodio si inserisce in una serie di segnalazioni relative a intrusioni, furti e tentativi di sottrazione di oggetti dalle imbarcazioni. Casi sono stati riportati anche nelle zone di Portofino e della baia di San Fruttuoso, insieme a furti avvenuti sulle spiagge e nei centri turistici.
Il termine “maranza” viene spesso utilizzato nel racconto mediatico per descrivere gruppi di adolescenti coinvolti in comportamenti aggressivi o reati predatori. Non identifica però una categoria giuridica né permette di attribuire automaticamente gli episodi allo stesso gruppo organizzato.
Maranza, perché le barche diventano un bersaglio
Le imbarcazioni ormeggiate in rada possono essere raggiunte con piccoli gommoni, canoe o imbarcazioni sottratte temporaneamente. Nelle ore notturne e all’alba la presenza di persone sulle banchine e lungo la costa è ridotta.
A bordo possono trovarsi telefoni, computer, apparecchiature nautiche, contanti, borse e altri oggetti facili da trasportare. Anche motori fuoribordo, dispositivi elettronici e attrezzature da pesca possono essere rivenduti.
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Le imbarcazioni lasciate incustodite nei porti o davanti alle località turistiche presentano accessi meno protetti rispetto alle abitazioni. Portelli aperti, chiavi conservate a bordo e sistemi di sorveglianza assenti rendono più semplice l’ingresso.
Non esistono al momento dati pubblici sufficienti per dimostrare un aumento uniforme dei furti sulle barche in tutta la Liguria. Le cronache locali mostrano però una concentrazione di segnalazioni durante la stagione estiva, quando cresce il numero delle imbarcazioni presenti e aumenta la popolazione nelle località costiere.
Maranza, cosa rischiano i minorenni
Un ragazzo che sale senza autorizzazione su un’imbarcazione può rispondere di diversi reati, in base alla condotta contestata. Il furto scatta quando viene sottratto un bene. La rapina richiede invece violenza o minaccia contro una persona.
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Possono essere contestati anche il danneggiamento, la ricettazione o il porto di oggetti utilizzabili come armi. Dai 14 anni il minore può essere ritenuto penalmente responsabile quando viene riconosciuta la sua capacità di comprendere il significato delle proprie azioni.
I dati richiamati da Open indicano oltre 32mila segnalazioni annuali per reati attribuiti a minorenni, con una presenza rilevante di furti, rapine, risse e lesioni nella fascia tra 14 e 17 anni. Nei giorni scorsi, poi, si è conclusa una delle più grandi operazioni contro la criminalità minorile con 539 arresti.

