Bancomat fatti saltare con l’esplosivo: sgominata banda della “marmotta”, 5 arresti - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 16:01

Bancomat fatti saltare con l’esplosivo: sgominata banda della “marmotta”, 5 arresti

Il gruppo, con base nel Foggiano, colpiva in tutta Italia. Usavano ordigni ad alto potenziale per far esplodere gli sportelli. Sventati almeno 16 colpi

Facevano saltare in aria i bancomat in tutta Italia utilizzando ordigni artigianali ad alto potenziale. Ora la loro corsa si è fermata.

I carabinieri della Compagnia di Cerignola, su disposizione della Procura di Foggia, hanno sgominato un’organizzazione criminale specializzata negli assalti agli sportelli Atm, arrestando cinque persone di età compresa tra i 20 e i 26 anni.

La banda aveva la propria base logistica nel Foggiano, tra Cerignola, Orta Nova e Carapelle, ma operava su tutto il territorio nazionale.

La “tecnica della marmotta”

Il gruppo utilizzava la famigerata “tecnica della marmotta”, che consiste nell’inserire un ordigno esplosivo nelle bocchette dei bancomat. La detonazione provoca l’apertura della cassaforte interna, permettendo di rubare il denaro contenuto.

Un metodo estremamente pericoloso che ha provocato gravi danni a banche, uffici postali e palazzi in diverse province italiane.

Una banda strutturata come un commando

Secondo gli inquirenti, il gruppo agiva con ruoli ben definiti:

  • autisti

  • vedette

  • staffette

  • esecutori materiali

  • logistica e copertura

Si spostavano a bordo di auto di grossa cilindrata, spesso rubate o con targhe clonate, oppure noleggiate a Cerignola.

Colpi in mezza Italia

I cinque arrestati sono accusati di aver partecipato ad almeno cinque assalti tra settembre e ottobre 2025, in:

  • Puglia (Foggia, Taranto, Lecce)

  • Campania (Benevento)

  • Marche (Macerata)

Il bottino accertato è di circa 40 mila euro.

Ma il bilancio poteva essere molto peggiore:
grazie ai controlli preventivi dei carabinieri, altri 16 assalti sono stati sventati in diverse province del Centro-Sud.

Armi ed esplosivi sequestrati

Durante le perquisizioni sono stati trovati:

  • una pistola clandestina

  • candelotti esplosivi pronti per nuovi ordigni

In un’auto controllata a Galatone (Lecce) erano presenti oltre 100 candelotti, sufficienti per preparare una lunga serie di attacchi.

In totale gli indagati sono 13, di cui 5 attualmente in carcere.