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Barboni dopo l’aggressione all’iracheno: “Non mi pento, gli ho tirato due buffetti. Oggi in Italia la soluzione è Vannacci”

Parla il militante di Futuro Nazionale, partito fondato dal generale Vannacci, dopo l’aggressione avvenuta a San Benedetto del Tronto

Barboni dopo l’aggressione all’iracheno: “Non mi pento, gli ho tirato due buffetti. Oggi in Italia la soluzione è Vannacci”

Giuseppe Barboni, militante di Futuro Nazionale, imprenditore del lusso e fighter di MMA, è intervenuto a La Zanzara su Radio24– il programma condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo- per commentare l’episodio in cui ha aggredito un uomo iracheno a San Benedetto del Tronto, mentre quest’ultimo bloccava il traffico cittadino. Alla domanda se si fosse pentito, Barboni risponde: “Ma stiamo scherzando, assolutamente no. Certo avrei potuto prenderlo e addormentarlo con una mata leao, invece gli ho tirato due buffetti. Quel tizio aveva molestato bambine e bambini, era stato arrestato tre volte mi volete ringraziare o no! Ho cercato con educazione di allontanarlo, quando lui si è girato pensavo che stesse per prendere un coltello, quindi l’ho fermato”.

Cruciani gli fa allora notare che nel video si vede che dopo averlo preso a pugni, l’iracheno viene sbattuto contro un paolo. Barboni replica: “Non erano pugni, se lo fossero stati sarebbe morto. Quando ti trovi davanti una situazione del genere, se quello va di matto devi fermarlo, ma i pugni sono un’altra cosa. Il palo? Non l’ho fatto apposta, l’ho solo tolto dalla strada“.

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Alla domanda sul perché non avesse chiamato le forze dell’ordine, Barboni risponde: “Le forze dell’ordine sono state chiamate, quell’uomo stava lì dalle 19, io sono intervenuto, perché casualmente mi trovavo lì di passaggio, alle 21.30. Se fossi stato il sindaco sarei intervenuto personalmente. La gente è esausta di queste melme ingrate, dell’iracheno come tanti altri, oggi in Italia la soluzione è o il generale Vannacci o Belfast“.

Cruciani allora nel corso dell’intervista incalza su un’altra vicenda, chiedendo se fosse vero che Barboni avesse picchiato suo padre. Barboni precisa: “Falso, mio padre era un uomo ricco e mia madre molto bella, in realtà mi sono sempre chiesto se fosse lui il mio vero padre, è molto diverso da me, pesa 50 kg bagnato se lo avessi picchiato sarei all’ergastolo“.

Il conduttore insiste, chiedendo se dunque non fosse vero quanto scritto su quella storia. Barboni conclude: “Mio padre andò dal procuratore più potente in materia di famiglia dicendo che io ero esuberante e altre cose, mi fece una denuncia, peccato che ho vinto sia in primo che in secondo grado. Il giornalista che ha scritto questa stupidaggine lo querelerò, ho 8 avvocati e uno di questi è verticale sulle diffamazioni”.

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