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Biblioteca Beic Milano, quando apre e perché mancano ancora 40 milioni

Il cantiere della biblioteca Beic va verso la chiusura nel 2026. L’apertura è attesa nel 2027, ma restano costi da coprire

Biblioteca Beic Milano, quando apre e perché mancano ancora 40 milioni
Milan: la nuova Beic

La Beic di Milano dovrebbe completare i lavori entro fine 2026 e aprire al pubblico nel 2027. Il cantiere procede a Porta Vittoria, mentre restano da definire risorse per gestione, personale, allestimenti e piena operatività.

Beic Milano apertura: le possibile date

La Biblioteca Europea di Informazione e Cultura prende forma nell’area di Porta Vittoria, tra viale Molise e via Cervignano. La Fondazione Beic indica che il completamento dei lavori di costruzione dell’opera è previsto nel 2026.

ANSA aveva scritto che Milano dovrebbe avere entro la fine dell’anno il grande polo dedicato ai libri e alla cultura digitale, una struttura da circa 30mila metri quadrati realizzata anche con fondi Pnrr.

L’apertura al pubblico non coincide con la fine del cantiere. Mi-Tomorrow riferisce che il Comune conferma la chiusura dei lavori strutturali entro il 31 dicembre 2026 e indica l’apertura al pubblico ad aprile 2027. Il Foglio, citando l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, colloca l’apertura a maggio 2027.

Beic Milano: cosa ci sarà dentro

La Beic sarà una biblioteca pubblica di dimensione nazionale nell’ex scalo ferroviario di Porta Vittoria. Sacchi ha parlato di 30mila metri quadrati, 2mila posti a sedere, 3 milioni di volumi, 168mila libri a scaffale aperto, aree ristoro, laboratori, spazi digitali, auditorium e depositi robotizzati interrati per 2,4 milioni di libri.

Il progetto nasce per superare i limiti della storica Sormani e creare un polo capace di unire biblioteca fisica e servizi digitali. La Fondazione Beic descrive la nuova struttura come uno spazio multifunzionale aperto al pubblico, con servizi educativi, culturali e digitali.

L’edificio sarà uno dei cantieri culturali più grandi della città.

Beic Milano apertura: perché servono altri fondi

La costruzione dell’edificio è coperta da fondi già assegnati, con un investimento indicato da ANSA in circa 130 milioni.

La cifra dei 40 milioni ancora da reperire riguarda la fase successiva alla costruzione, secondo le ricostruzioni circolate sul progetto: personale, gestione, tecnologie, trasferimento e catalogazione dei volumi, avvio dei servizi e piena messa a regime della biblioteca. Le fonti ufficiali consultate confermano che la Fondazione lavora sul progetto biblioteconomico e sugli incarichi per l’attuazione, ma non pubblicano nella pagina principale un dettaglio unico e aggiornato della copertura dei 40 milioni.

Il passaggio dal cantiere alla biblioteca aperta richiede mesi. I libri devono essere spostati, registrati, integrati nei depositi automatizzati e resi disponibili al prestito. Il personale deve essere definito, formato e distribuito nei servizi. La data di apertura del 2027 dipenderà da questa fase, non solo dalla consegna dell’edificio. C’è poi la questione delle presunte irregolarità nel concorso internazionale.

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