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Cronache
Censura RAI su alluvione e danni della gestione Bonaccini. Alluvionata zittita

L’alluvionata zittita parla con Affaritaliani: “Si poteva fare qualcosa, come facevano i nostri nonni, ma nulla è stato fatto e non me lo hanno neanche fatto dire, dopo il dramma che abbiamo dovuto subire”.

Sembra di essere in quei villaggi di cartone messi in piedi in Unione Sovietica per convincere i visitatori, invece è la RAI, il programma condotto da Paola Perego e Simona Ventura

 

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Che è successo?

È passato un giornalista di ‘Citofonare RAI 2’ e mi ha chiesto se poteva intervistarmi in diretta. In paese siamo sommersi dal fango, quando lei chiamava non sentivo perché abbiamo sempre l’idropulitrice accesa”

Il programma condotto da Paola Perego e Simona Ventura… Lei come si chiama?

“Roberta Ricci, ho 36 anni, sono di Sant’Agata sul Santerno...”

Mi racconti

“Mi hanno microfonata e prima di andare in diretta il giornalista ha detto: ‘Però mi raccomando: nessuna polemica contro nessun tipo di amministrazione perché se no ci metteresti nei guai’. Ma dai… ho pensato”

E lei? 

censura RAI alluvione
Roberta Ricci nell'immagine a sinistra

“Ho chiesto: ‘Ma allora di che parlo? Oltre a ringraziare i volontari e raccontare quello che è successo non posso dire altro?’. Però se uno non può dire la propria opinione, dopo quello che è successo, è dura intervistare i santagatesi in questo momento perché hanno perso tutto. C’è anche chi è più fortunato ma è un disastro. Avremmo o no diritto a esprimere la nostra opinione?”

Certo e mi aspetterei che il cosiddetto servizio pubblico RAI non censurasse e costruisse una realtà fittizia

“Il giornalista mi ha risposto: ‘No, no, mi raccomando, contro le amministrazioni no, no’. Perché nel programma, un attimo prima di me, aveva appena parlato Bonaccini ma non so che cosa abbia detto, stavo pulendo il fango io. Il giornalista ha insistito: ‘Mi raccomando parli ma non con tono polemico, nulla del genere… . Al massimo faccia una domanda dove dice: Ma è stato fatto tutto quello che si poteva fare? Noi di Sant’Agata ci stiamo chiedendo questo’”

Come ha reagito?

“Ho risposto: ‘Io questo non lo dico perché per me non è una domanda, è un’affermazione”. Ma dei miei amici mi hanno detto che con la RAI è successa la stessa cosa anche a Lugo. Che cosa assurda, con quello che è successo non puoi neanche dire quello che pensi”

Dica a noi quello che non ha potuto dire alla RAI

“Negli ultimi 10 anni non è stata fatta la manutenzione dei corsi fluviali. Dovrebbe essere fatta per vari motivi, soprattutto perché c'è stato un ripopolamento di tutti quegli animali, come istrici, tassi, nutrie che comunque scavano le loro gallerie all'interno degli argini e li indeboliscono. Quindi quando passano le piene poi sono dolori. La settimana prima della rottura dell’argine noi abbiamo avuto una piena importante che ha superato la linea rossa e già aveva messo a dura prova l’argine. Questa volta qui l’argine si è rotto nel punto peggiore. Ci sono alberi all'interno dell'alveo del fiume che probabilmente..., poi non sono un geologo, hanno fatto massa. C'è un corso molto stretto e l'acqua faceva fatica a passare. Il punto di rottura è proprio in angolo con l'argine della ferrovia e l’argine del Santerno. E’ tra due ponti. Non era mai successo che si rompesse li, così. I tronchi sono andati ad accumularsi e con la pressione dell’acqua hanno rotto tutto”

Come è la situazione adesso?

“È passato il fiume all'interno del paese. Se non ci fossero i volontari saremmo finiti. Ora stiamo lottando contro il fango perché in questo momento è caldo e quindi il fango diventa cemento. Siamo sommersi. E consideri che nel momento del disastro non c’era luce, non andavano i telefoni, non c’era niente”

L’ha sorpresa questo comportamento della RAI?

“Beh, oddio, io la RAI non la guardo da anni perché raccontano sempre le loro verità, diciamo così. Si sa che qui c'è un'amministrazione di sinistra che governa la Regione e guai a dire niente perché sennò…”

Ma è cambiato il governo: la RAI dovrebbe avere un’altra apertura, un altro orientamento...

“Sì, sì ma se i dirigenti son sempre quelli cambia poi poco, quindi deve comunque risaltare qualcosa di diverso da quello che pensiamo noi. Secondo me tutti quelli di Sant'Agata pensano quanto le ho detto. Si poteva fare qualcosa prima. Lo abbiamo imparato dai nostri nonni, di generazioni in generazioni. Come la manutenzione ma anche nel momento stesso della prima piena, così imponente. Invece non è stato fatto nulla. Una volta i nostri nonni rompevano gli argini nei punti dove c'era minor pericolo per le vite umane, per evitare che il fiume arrivasse in paese. Si faceva sfociare l'acqua nelle campagne, casomai risarcendo i proprietari dei campi e finiva lì. Questa decisione però non è stata presa”

Alla fine l’intervista in diretta a RAI 2 l’ha fatta?

“Sì, ho ringraziato i volontari, raccontato la mia esperienza e non ho detto nulla d’altro di quello che invece avrei voluto dire”

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