Cercano di introdurre cellulari in carcere col drone, il rocchetto di lenza e l'amo: denunciati - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 07:20

Cercano di introdurre cellulari in carcere col drone, il rocchetto di lenza e l'amo: denunciati

La polizia ha scoperto il piano ingegnoso e sequestrato il materiale

di Marco Santoni

Catania, il drone per far entrare in prigione i cellulari: piano fallito. Tre denunciati

La Polizia di Stato ha denunciato tre persone, un 21enne e un 18enne di Paternò e un 17 enne di Catania che, nei giorni scorsi, hanno tentato di introdurre in carcere alcuni cellulari, attraverso l’utilizzo di un drone. Nel corso dei servizi notturni di controllo del territorio, gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Catania, hanno notato i tre ragazzi a bordo di un’auto nelle vie del centro cittadino. Insospettiti per l’atteggiamento dei tre alla vista della pattuglia, i poliziotti hanno proceduto all’identificazione e a un accurato controllo. Non essendo della zona, per giustificare la loro presenza, uno dei giovani ha raccontato che erano fermati per fumare una sigaretta.

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La giustificazione, ovviamente, non ha convinto gli agenti che, a quel punto, hanno ritenuto opportuno approfondire gli accertamenti procedendo alla perquisizione dell’automobile. Il controllo del veicolo ha consentito di individuare la presenza di un drone, posizionato nel sedile posteriore. Il drone, a sua volta, era collegato con una lenza da pesca a un involucro di cellophane con uno smartphone e due mini cellulari. All’interno dell’auto, i poliziotti hanno trovato, dentro una scarpa, un altro involucro sempre in cellophane con ulteriori due smartphone, nonché una borsa a tracolla con gli accessori necessari per il collegamento al drone e un rocchetto di lenza da pesca. Piano fallito.

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