Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » News » Una studentessa batte la Coca-Cola: ritirato l’ingrediente sospetto

Una studentessa batte la Coca-Cola: ritirato l’ingrediente sospetto

Una studentessa batte la Coca-Cola: ritirato l’ingrediente sospetto
Questa volta vince il piccolo Davide. Il duellante con la fionda è una diciassettenne americana che, grazie a una petizione su Change.org, è riuscita a far cambiare la ricetta della Coca-Cola. Il gruppo non userà più l’olio vegetale bromurato, potenzialmente dannoso per la salute

SCANDALI ALIMENTARI

Sicurezza alimentare, ecco la lista nera dei cibi più tossici

Intestini di maiale al posto dei calamari…
 

Vermi nelle patatine del supermercato. Bimbo vomita

Catturato il topo più grande del mondo: era sotto al lavandino

Ristorante serve carne umana nel menu: undici arresti

Cibo avariato a scuole e ospedali 53 indagati e…

Questa volta vince il piccolo Davide. Il duellante con la fionda è una diciassettenne americana che, grazie a una petizione su Change.org, è riuscita a far cambiare rotta niente di meno che alla Coca-Cola. 

Il gruppo ha deciso di modificare le ricette delle sue bevande, comprese Fanta e Powerade: non avranno più l’olio vegetale bromurato, un derivato da da soia e mais. Un ingrediente già vietato in Europa e Giappone ma ammesso negli Usa. Fino a ora. Fino a quando la studentessa Sarah Kavanagh non ha lanciato la sua raccolta di firme, raccogliendo 250 mila firme.

Coca-Cola ha fatto una passo indietro, nonostante sia convinto che la sosstanza “non crei problemi di sicurezza”. Intanto, però, meglio evitare problemi.

 

DALLA CARNE DI CAVALLO AI FISH & CHIPS, ECCO GLI ALTRI RECENTI SCANDALI ALIMENTARI

 

cibo scaduto 3

Guarda la gallery

 

Chicken McNugget 2

Guarda la gallery