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Commissioni, l’M5S rinuncia all’indennità di carica

I parlamentari 5 stelle rinunceranno all’indennita’ di carica prevista per presidenti, vicepresidenti e segretari di commissione. Lo si apprende da ambienti grillini. Indennita’ che, sempre secondo quanto si apprende, erano comprese tra i 200 e i 500 euro.

La notizia che i 5 stelle rinunceranno all’ulteriore indennita’ di carica prevista per i ruoli di vertice delle commissioni e’ confermato da un comunicato del gruppo del MoVimento 5 Stelle a Montecitorio. “Finalmente – si legge nella nota – il MoVimento 5 Stelle ha la possibilita’ di compiere la missione che gli e’ stata affidata dagli elettori: quella di incidere e controllare. Nelle commissioni permanenti, di cui e’ stata chiesta la costituzione sin dai primi giorni della legislatura, sono stati eletti 1 presidente, 12 vicepresidenti e 14 segretari del M5S. E, come promesso, tutti loro rinunceranno all’ulteriore indennita’ di carica prevista. E’ questa la risposta a chi accusa il movimento di poltronismo”.

“Il M5S – prosegue la nota – ha i posti che gli spettano in quanto unica opposizione, coerente fino in fondo col proprio programma iniziale. I deputati eletti nelle commissioni, inoltre, sono stati votati, nella stragrande maggioranza dei casi, coi soli voti dei parlamentari a 5 stelle. Ci si chiede, semmai, come sia possibile che alla commissione Cultura i rappresentanti della coalizione di governo hanno occupato tutti gli spazi. Sara’ per via del progetto del MoVimento 5 Stelle di abrogare la legge sul finanziamento all editoria? E agli Affari sociali? Presidente e i due vice sono rappresentanti dell’attuale maggioranza di governo. Per cui a chi si affrettera’ a dire che il M5S ha fatto man bassa di posti in commissione, non si ritiene affatto esagerato rispondere con la rivendicazione della presidenza delle commissioni di vigilanza Rai e del Copasir. Non lo diciamo noi, ma gli italiani – conclude il comunicato – con i quasi 9 milioni di voti dati al movimento”.