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Convegno sulla sicurezza: “Servono misure urgenti”

In una sala gremita del Senato della Repubblica, la politica esortata ad agire per armonizzare le Forze dell’Ordine e difendere i cittadini dal terrorismo. Presenti Salvini, Meloni, Gasparri, Dambruoso, Fiano e Giovanardi

In una sala gremita del Senato della Repubblica, la politica esortata ad agire per armonizzare le Forze dell’Ordine e difendere i cittadini dal terrorismo. Presenti Salvini, Meloni, Gasparri, Dambruoso, Fiano e Giovanardi.

“Siamo pronti a spendere mezzo miliardo di euro per inviare cinquemila uomini in Libia e non riusciamo a trovare 20 milioni per la sicurezza interna, per assumere nuovi poliziotti e colmare il gap di ufficiali di polizia giudiziaria che sono fondamentali per l’intelligence, per formare le Forze dell’Ordine con un corso anti terrorismo degno di questo nome e mettere la parola fine all’ipotesi di chiusura di 251 presidi di polizia”. Rifletteva così il Portavoce Nazionale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP), Massimo Montebove, alla vigila del convegno Sicurezza 3.0, che si è svolto il 18 febbraio nella Sala Capitolare del Senato, a Roma.

L’interrogativo è stato poi rivolto direttamente ai protagonisti del convegno, sponsorizzato dal SAP, insieme all’Associazione Sostenitori delle Forze dell’Ordine. Come risolvere queste contraddizioni in un momento così critico per la sicurezza del nostro Paese? Matteo Salvini ed Emanuele Fiano, Carlo Giovanardi e Maurizio Gasparri, Giorgia Meloni e Stefano Dambruoso si sono alternati nell’offrire risposte e proposte per armonizzare il sistema che sovrintende alla sicurezza generale del nostro Paese.

Il grande successo di pubblico – oltre trecento persone e la presenza in prima fila del Generale Mario Mori – ha sottolineato il crescente interesse del Paese attorno alla materia. “Ai politici e a chi ha responsabilità di governo chiedo uno sforzo comune per approvare subito alcuni provvedimenti urgenti per garantire la sicurezza interna e difendere i cittadini dal terrorismo” ha incalzato i relatori Gianni Tonelli, segretario del sindacato di polizia Sap. Tonelli ha poi sottolineato l’esigenza impellente di “assumere subito nuove Forze tra gli agenti, attingendo agli idonei dei concorsi già svolti”, per colmare il gap di organico degli ufficiali di polizia giudiziaria.

Non è mancato l’appoggio incondizionato di Fratelli d’Italia, rappresentati da Giorgia Meloni: “Credo che il comparto delle Forze dell’Ordine sia un comparto la cui organizzazione ci viene invidiata in tutto il mondo. Le nostre Forze dell’Ordine hanno bisogno di ulteriori risorse, motivo per cui non deve assolutamente passare il principio che è un comparto che spreca e sul quale invece dobbiamo impegnarci a trovare più risorse”.

D’accordo su tutta la linea anche la Lega Nord, con Matteo Salvini, mentre Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Pd, ha parlato di un approfondimento del parlamento sulla dislocazione sul territorio dei presidi, richiedendo l’interessamento da parte del ministero dell’Interno: “Alfano dovrebbe venire a breve in prima commissione a illustrare il piano”, ha garantito l’onorevole.

Quanto all’accorpamento delle Forze dell’Ordine, secondo Maurizio Gasparri, in quota Forza Italia, “è una fesseria, non accadrà mai in Italia. Accorpamenti e fusioni delle Forze dell’Ordine in Italia sono cose fuori dalla storia. Pensiamo piuttosto a come mettere loro a disposizione maggiori risorse”.

Il convegno – fortemente voluto dal SAP insieme all’Associazione Nazionale Sostenitori Forze dell’Ordine, insieme alle associazioni di settore Condivisa, Ammazzateci Tutti e al think tank Lookout News – ha segnato un momento importante per scuotere i palazzi della politica, al fine di rendere possibile uno sforzo comune per approvare subito alcuni provvedimenti urgenti. Garantire la sicurezza interna e difendere i cittadini dal terrorismo non è, del resto, un appuntamento rimandabile.

di Luciano Tirinnanzi

Fonte: Sostenitori.info