Sono in corso, da parte della Polizia di Stato, oltre 150 perquisizioni tra Milano e Monza e in altre 20 città, principalmente in Lombardia, dopo gli episodi di violenza del fine settimana scorso.
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Le perquisizioni domiciliari d’urgenza, scattate a poche ore da una manifestazione che rischia di riportare tensione e scontri in piazza a Milano, riguardano in particolare universitari, ma anche liceali, giovani e giovanissimi. Da quanto si apprende i controlli sono nati da una chat Whatsapp, recuperata nel cellulare di una persona indagata per la guerriglia urbana dello scorso fine settimana, con alcuni messaggi ritenuti minacciosi o per presunte indicazioni organizzative riguardanti il corteo di oggi.
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