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Cronache
Covid 19, denuncia choc ex deputato. "Stato assente, le mascherine ci sono"

Un fatto di una gravità tale da lasciare basiti. 

Enzo Raisi è un ex parlamentare italiano che da qualche anno vive in Spagna. Lavora nel settore sanitario. Viene contattato da ambienti istituzionali vicini alla Protezione civile, vista la situazione drammatica che nel nostro Paese abbiamo sul rifornimento di mascherine e altre attrezzature di settore. Senza guadagnarci nulla trova un fornitore spagnolo che ne procura 6 milioni ma quando la cosa dovrebbe andare in porto  tutto si fa di fumo. E Raisi fa una telefonata ai vertici della Protezione civile. Ma dal suo racconto va a finire così.

 

Questa è la descrizione che l' ex deputato ha pubblicato poco fa su Facebook.

“Questa ve la voglio raccontare, affinché la notizia giri e si sappia nelle mani di chi siamo perché gli incapaci devono essere cacciati a calci in culo. Un contatto istituzionale italiano che lavora in collaborazione con la Protezione Civile che conosceva la mia esperienza nel trade internazionale, non faccio nomi ne' indico ruoli evidentemente per motivi di privacy e sicurezza, mi chiede se potevo aiutare il mio Paese a trovare queste benedette mascherine, io mi metto in moto e in due gg trovo uno stock da 6 milioni da un fornitore spagnolo con cui lavoro qui in Spagna negli ospedali, che pero' gia' ne stava vendendo un milione al ministero della sanità spagnola per cui dico fate in fretta. Premetto ho fatto tutto senza lucro, sono stato chiaro fin dall'inizio, facevo tutto senza alcun tipo di vantaggio economico, anche perché era l'unico modo per dare un aiuto al mio Paese da qui in Spagna.

 

Passano due tre gg e non sento nessuno e sollecito il mio contatto dicendo che se poi passava molto tempo io non garantivo nulla. Lui mi dice che gli avevano detto che avevano verificato e il fornitore era attendibile e che mi avevano cercato e mi avevano lasciato un messaggio nella segreteria telefonica, io non ho la segreteria telefonica per cui gli ho detto ti hanno preso in giro. mi faccio dare il numero di telefono del responsabile della protezione civile che diceva di avermi contattato e lo chiamo. Chiamata surreale, il soggetto in modo maleducato mi risponde che non sa chi sono io, non conosce il contatto istituzionale che ci ha messo in contatto al che lo saluto e gli dico di andare al quel paese.

 

Chiamo il contatto mio istituzionale che rimane basito e dispiaciuto, ma lui non ha colpa ha fatto il suo lavoro, e mi dice " ecco guarda con che persone siamo costretti a lavorare, gente ignorante che neanche conosce le lingue straniere e si comportano cosi come fossero il dio in terra, questa e' la protezione civile italiana " Morale della storia questi della protezione civile sono degli inetti e incompetenti, non e' vero che non ci sono mascherine sul mercato vi stanno prendendo in giro e chissà cosa stanno facendo neanche voglio pensarlo. La mia esperienza e' stata allucinante io mi fermo qui, mi dispiace non aver aiutato il mio Paese ma se continuate ad avere dei personaggi del genere ai vertici della protezione civile auguri la vedo grigia, molto grigia, sono incazzato molto incazzato e non venite piu' a dirmi che siete i migliori perché vi mando a quel paese seduta stante senza passare dal via”.

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