La tecnologia semplifica le nostre vite. Ma a volte, purtroppo, le rende anche meno sicure. E i ladri si ingegnano e ne approfittano per il loro “lavoro”. Anche i soliti ignoti hanno detto addio al loro vecchio armamentario fatto di lame, cacciaviti e piedi di porco. Per entrare e rubare nelle automobili e nelle abitazioni i ladri 2.0 utilizzano il “jammer” o “cellblocker”. Si tratta di un dispositivo poco più grande di un telefono cellulare che emette un raggio disturbatore che può arrivare fino a 200 metri.
Originariamente erano stati inventati per disturbare le comunicazioni in alcuni luoghi in modo da difendere la privacy o il silenzio (riunioni politiche piuttosto che ristoranti o cinema), per trasformarsi poi in veri e propri oggetti del male utilizzati per compiere atti criminali: dai furti di auto alle rapine nelle abitazioni. Il gioco è semplice, il dispositivo disattiva il sistema di localizzazione o di allarme della macchina e della casa in modo da non far scattare l’allarme (e nel caso delle auto impedisce anche la chiusura delle portiere).

Per la pericolosità potenziale, questo tipo di aqgeggi sono vietati nella maggior parte dei paesi europei, anche se si possono facilmente acquistare sul web per una quarantina di euro.
COME FUNZIONA – Mentre per le abitazioni vanno prima disattivati tutti i dispositivi elettronici per le automobili il gioco è ancora più semplice. Non serve più neanche forzare la serratura. Ci pensa il “disturbatore” che interferisce con il segnale lanciato dal telecomando per la chiusura dei veicolo. Il proprietario si allontana e vedendo che le frecce lampeggiano crede di aver l’auto al sicuro con l’ allarme inserito. MA a quel punto arrivano i ladri
