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Da Caracalla al Circo Massimo, la sfida (già vinta) di Aida dopo tre prime record e 15.000 spettatori

Il capolavoro di Verdi nella versione cinematografica ideata da Davide Livermore arriva per la prima volta al Circo Massimo dopo il successo del 2023 al Teatro Costanzi. La stagione estiva dell’Opera di Roma ha già vinto la scommessa sui numeri: tutto esaurito nelle prime tre rappresentazioni con oltre 15.000 spettatori e star della lirica e della danza provenienti da tutto il mondo

Da Caracalla al Circo Massimo, la sfida (già vinta) di Aida dopo tre prime record e 15.000 spettatori
L’Aida cinematografica di Davide Livermore accende il palco del Circo Massimo per la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma (Ph F. Sansoni)

Partivamo dallo straordinario successo del Caracalla Festival registrato lo scorso anno e nell’impossibilità di tornare nella nostra sede consueta, abbiamo fatto un importante sforzo organizzativo e logistico, scommettendo su un’arena da più di 5000 posti”, rivela Francesco Giambrone, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma dal 2021. La stagione estiva del dell’Opera di Roma inizia con grande soddisfazione registrando tre sold out consecutivi e più di 15.000 spettatori per le prime tre serate della programmazione al Circo MassimoUna grandissima gioia vedere tanti spettatori felici in un luogo bellissimo che per il Teatro dell’Opera era legato, finora, alla memoria del tempo della pandemia. La scelta di una programmazione interdisciplinare – varia, aperta alle contaminazioni di genere e curiosa – si conferma una chiave molto apprezzata dal nostro pubblico. Adesso la sfida si concentra su Aida con l’obiettivo di continuare a coniugare grandi numeri ed eccellenza artistica, sottolinea Giambrone.

Sul sito www.operaroma.it viene ricordato il grande successo di pubblico proprio nel 2023, anno in cui Aida arrivò al Teatro Costanzi: la stagione estiva a Caracalla registrò 115.980 biglietti venduti, record assoluto, 5.267 in più rispetto alla stagione precedente. Per quella prima edizione di Caracalla Festival il sindaco Roberto Gualtieri ringraziò Francesco Giambrone e tutte le professionalità per gli straordinari risultati. Un fenomeno in crescita come si evince dai dati dello scorso anno. Con queste premesse, l’edizione 2026 è già destinata a battere i risultati precedenti.

Da Caracalla al Circo Massimo, la sfida (già vinta) di Aida dopo tre prime record e 15.000 spettatori
Francesco Giambrone, dal 2021 è Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma (Ph. F. Sansoni)

Monumentale e intima, l’Aida di Livermore

Scene virtuali, videoproiezioni, ludi ed effetti prospettici. La musica immortale di Verdi assume ora carattere monumentale, ora intimo. Il ritorno a Roma di Aida era atteso dal il 2023, anno in cui la rappresentazione firmata da Davide Livermore – rinomato artista dalla cifra profondamente multidisciplinare – risuonava al Costanzi. Giuseppe Verdi parla della straordinarietà dell’amore che riesce in qualche modo a mettere insieme due persone che fanno parte di due fronti di guerra, di due etnie, di due gruppi che sono in lotta. Noi figli del Mediterraneo, noi figli della cultura greca abbiamo bisogno di essere qualcun altro per poter essere degli artisti, abbiamo bisogno di diventare qualcun altro anche per insegnare alle persone, a noi stesso in primis, quanto è fondamentale capire le ragioni dell’altro, immedesimarsi in qualcos’altro vuol dire anche migliorarsi come esseri umani, perché capendo le ragioni dell’altro noi apriamo il cuore, la mente, l’anima”, così il regista Davide Livermore descriveva la sua visione di Aida.

Da Caracalla al Circo Massimo, la sfida (già vinta) di Aida dopo tre prime record e 15.000 spettatori
Aida, il capolavoro di Verdi nella rappresentazione di Livermore arriva al Circo Massimo per la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma (Ph. F. Sansoni)

Per la stagione estiva dell’Opera di Roma, questo capolavoro verdiano approda per la prima volta al Circo Massimo, luogo ideale per accogliere un evento di tale potenza musicale e scenica. Dal 12 al 28 luglio, Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma, con Daniele Callegari sul podio e Ciro Visco Maestro del Coro, sono protagonisti assieme al regista torinese – che cura anche i movimenti coreografici – alla regista collaboratrice Chiara Osella. Le scene sono curate da Giò Forma, i costumi di Gianluca Falaschi, mentre luci e video sono curati rispettivamente da Fiammetta Baldiserri e D-Wok. Coreografo associato Carlo Massari

Callegari: Verdi racconta la fragilità umana

La verità umana dei protagonisti, anche al centro della riflessione di Daniele Callegari, che ha diretto alcune tra le più importanti orchestre sinfoniche internazionali, come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestre national d’Île-de-France di Parigi, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, la Tokyo Philharmonic Orchestra e la Bayerisches Staatsorchester. “Dietro la sua apparente monumentalità, ciò che mi colpisce sempre di Aida è il suo carattere profondamente umano. Più ascolto questa partitura, più mi convinco che Verdi non abbia voluto raccontare il trionfo del potere, ma la fragilità dell’uomo. Nella sua musica non trovo eroi né vincitori. Trovo esseri umani chiamati a scegliere tra amore, dovere e libertà, consapevoli che ogni scelta porta con sé una rinuncia. È questa tensione silenziosa, più ancora della grandiosità della scena, a dare vita al dramma. Dirigere Aida significa, per me, cercare questo equilibrio: lasciare che la magnificenza della scrittura verdiana non oscuri mai la verità dei sentimenti”.

Da Caracalla al Circo Massimo, la sfida (già vinta) di Aida dopo tre prime record e 15.000 spettatori
Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma, con Daniele Callegari sul podio e Ciro Visco Maestro del Coro, sono protagonisti assieme al regista Livermore ed alla regista collaboratrice Chiara Osella (Ph. F. Sansoni)

I protagonisti, tra debutti e ritorni

Il soprano russo Elena Stikhina è Aida. Il suo è un debutto attesissimo al Teatro dell’Opera di Roma, dopo una stagione che l’ha vista protagonista di Tosca all’Opéra National de Paris e alla Staatsoper di Vienna, di Madama Butterfly al Metropolitan Opera e alla Deutsche Oper di Berlino e di Un ballo in maschera all’Opernhaus di Zurigo. Nel ruolo della protagonista si alternano con Stikhina, Yolanda Auyanet – soprano originario di Las Palmas de Gran Canarie – che torna all’Opera di Roma dopo i recenti successi di Tosca Suor Angelica ed il soprano polacco Aleksandra Kurzak, già protagonista nella stagione 2025/26 di Aida all’Opéra national de Paris, all’Opéra de Monte-Carlo e all’Arena di Verona. Torna anche Angela Meade  dopo Turandot del 2024 per affrontare eccezionalmente il ruolo mezzosopranile di Amneris alternandosi con Valentina Pernozzoli. Nel ruolo di Radamès torna anche Luciano Ganci , che avevamo già applaudito nella stessa parte all’Opera di Roma nel 2023, in alternanza con Ivan Magrì. Amonasro ha la voce di Ernesto Petti con Ludovic Tézier protagonista della recita del 22 luglio. Ramfis è Alex Esposito.  Adriano Gramigni – nel ruolo del Re – Veronica Marini in quello della Sacerdotessa ed Andrea Schifaudo in quello del Messaggero completano il cast.