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Decreto carceri in Cdm: “Meno 7mila detenuti in due anni”

Carceri
 

“Domani in Consiglio dei ministri ci sara’ un dl sulle carceri e due ddl sul processo civile e penale”. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, a margine della cerimonia di auguri alle alte cariche al Quirinale. “La custodia cautelare e’ gia’ oggetto delle attenzioni del Parlamento, quindi con il decreto ci occupiamo dei casi dei tossicodipendenti e degli extracomunitari, con misure per favorire la cura in comunita’ e l’espulsione alla fine della pena”. Secondo il ministro della Giustizia questo intervento avra’ un impatto sulla popolazione carceraria tramite “minori entrate e facilita’ di cura”.

L’obiettivo del ministero e’ ambizioso, si calcola che entro due anni la ‘popolazione’ delle carceri italiane “scendera’ di circa sei-sette mila unita’”. Arriva un decreto legge domani in Consiglio dei ministri per “dare seguito” – come ha spiegato il premier Enrico Letta – “alla parole di Giorgio Napolitano”. Il presidente della Repubblica nel tradizionale saluto di fine anno alle cariche istituzionali, ha sottolineato ancora una volta “le condizioni disumane” alle quali sono costretti i detenuti, “e’ un problema da non trascurare nemmeno un giorno in piu’”, ha sottolineato la prima carica dello Stato. E l’esecutivo, dopo settimane di mediazioni e di confronto, porta sul tavolo del Cdm un pacchetto corposo che prevede un dl sulle carceri e due ddl sul processo civile e penale. “Aspettavo con ansia che questo provvedimento arrivasse in Cdm”, ha spiegato il ministro della Giustizia all’Agi. Il titolare di via Arenula anticipa all’Agi i contenuti: prima di tutto verra’ introdotta la figura del garante nazionale dei detenuti. “Finora i detenuti una volta entrati in carcere non erano tutelati abbastanza, ora ci sara’ un garante che servira’” per rispondere su tutto il territorio nazionale ad ogni richiesta. In ogni carcere italiano ci saranno inoltre degli uffici costituiti ad hoc su base volontaria. “Questi uffici gia’ esistono soprattutto nelle carceri del nord”, spiega il Guardasigilli.

Carceri: Napolitano, condizioni disumane – “Un problema che non possiamo trascurare nemmeno per un giorno” e’ quello “delle condizioni disumane che si vivono in carceri sovraffollate e degradate”. E’ quanto afferma Giorgio Napolitano nel tradizionale saluto di fine anno alle alte cariche istituzionali.

Carceri: Cancellieri, il grimaldello e’ il lavoro  – Il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, parlando in un convegno nel carcere di Bollate, ha voluto sottolineare che una delle questioni fondamentali per arrivare a una soluzione del problema carcerario in Italia e’ quella del lavoro. “Il grimaldello – ha detto Cancellieri – e’ il lavoro. Per questo creeremo una cabina di regia, un organismo che controlli e sviluppi le opportunita’ di lavoro per i carcerati”.

Carceri: Cooperative, con lavoro detenuti solo 10% recidivi  – Su 100 detenuti inseriti dalle cooperative in percorsi di formazione e di lavoro torna a delinquere il 10%, in caso contrario la recidiva sale all’80%. E’ il quadro tracciato dall’Alleanza Cooperative sociali, il giorno della visita del Guardasigilli Annamaria Cancellieri nel carcere di Bollate. “Da Bollate parte il Giro d’Italia delle carceri italiane: dalla condanna al riscatto – sottolinea Giuseppe Guerini, portavoce dell’Alleanza Cooperative Sociali e presidente di Federsolidarieta’-Confcooperative – la cooperazione sociale sta facendo la sua parte ed e’ pronta a intensificare la sua azione”.