La nuova assicurazione sanitaria per docenti e ATA copre ricoveri per grandi interventi, esami diagnostici, prevenzione, maternità, cure odontoiatriche e assistenza per non autosufficienza. Per alcune garanzie il massimale arriva a 600mila euro.
La polizza è gratuita per il personale che aderisce, ma alcune prestazioni possono avere franchigie, scoperti o limiti specifici. Il piano è gestito da UniSalute con Intesa Sanpaolo Protezione e Poste Assicura.
Polizza sanitaria docenti ATA: ricoveri, esami e prevenzione. Quali prestazioni sono incluse
La nuova polizza sanitaria integrativa destinata al personale della scuola non si limita ai ricoveri. Secondo le informazioni illustrate dal Ministero alle organizzazioni sindacali e riportate da Orizzonte Scuola, il piano comprende una copertura con massimale fino a 600mila euro, destinata in particolare alle prestazioni di maggiore costo previste dal contratto.
Tra le garanzie figurano i ricoveri legati a grandi interventi chirurgici, gli accertamenti diagnostici e diverse prestazioni specialistiche. Sono previsti anche pacchetti di prevenzione, compresi controlli in campo cardiovascolare e oncologico.
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La copertura si estende alla maternità e comprende prestazioni dedicate alla salute orale. Nel piano rientrano igiene dentale e alcune cure implantologiche, nei limiti e con le condizioni indicate nella guida sanitaria.
Un’altra voce riguarda la non autosufficienza, per la quale sono previsti rimborsi o prestazioni mensili quando ricorrono i requisiti stabiliti dal contratto assicurativo.
Il massimale da 600mila euro non significa che ogni assicurato possa ottenere automaticamente un rimborso di quell’importo per qualsiasi cura. Ogni garanzia ha proprie condizioni, soglie, eventuali franchigie e modalità di autorizzazione.
Polizza sanitaria docenti ATA: strutture convenzionate, rimborsi e franchigie
La gestione delle prestazioni è affidata a UniSalute, in coassicurazione con Poste Assicura e Intesa Sanpaolo Protezione. Consip ha aggiudicato definitivamente la gara il 27 maggio 2026 per un importo complessivo di 320 milioni di euro.
L’assistenza diretta viene utilizzata soprattutto attraverso le strutture appartenenti alla rete convenzionata. In questi casi, per le prestazioni autorizzate e comprese nel piano, il pagamento può avvenire direttamente tra compagnia e struttura sanitaria.
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Il ricorso a strutture non convenzionate segue invece le regole di rimborso previste dalle singole garanzie. Per questo prima di prenotare una visita o un esame è necessario controllare se la prestazione richiesta è compresa e quali condizioni economiche vengono applicate.
L’adesione alla polizza è gratuita, ma non significa che tutte le cure siano sempre senza costi per il lavoratore. Orizzonte Scuola, riportando le indicazioni fornite in un Question Time con Anief, precisa che alcune prestazioni possono prevedere franchigie o scoperti.
La copertura riguarda oltre 1,2 milioni di dipendenti tra docenti, personale educativo, ATA e altre categorie scolastiche e ministeriali. Consip aveva fissato una durata contrattuale di 48 mesi.
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Dal 10 settembre gli aventi diritto possono aderire attraverso il portale del Ministero. Dopo la richiesta occorrono circa 20 giorni perché il nominativo venga trasmesso e caricato nei sistemi UniSalute.
Prima di utilizzare la copertura conviene quindi consultare la Guida al Piano Sanitario, dove vengono indicati per ogni prestazione massimali, eventuali quote a carico dell’assicurato, documentazione richiesta e modalità di prenotazione.


