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Morte Domenico Caliendo, risarcimento da un milione di euro alla famiglia: la cifra resa nota dal Monaldi (doveva essere segreta)

L’Azienda dei Colli liquida 960mila euro alla famiglia di Domenico Caliendo, più le spese legali. Ma il procedimento resta aperto

Morte Domenico Caliendo, risarcimento da un milione di euro alla famiglia: la cifra resa nota dal Monaldi (doveva essere segreta)

L’Azienda Ospedaliera dei Colli ha liquidato 960mila euro alla famiglia di Domenico Caliendo, il bambino di due anni morto dopo il trapianto di un cuore risultato danneggiato. A questa cifra si aggiungono poco più di 40mila euro di spese legali, portando l’esborso complessivo a circa un milione. L’accordo stragiudiziale chiude il contenzioso civile tra la famiglia e l’azienda ospedaliera, ma non esaurisce le richieste di risarcimento e non interrompe il procedimento penale sulla morte del bambino.

Domenico Caliendo, risarcimento 960mila euro alla famiglia

La cifra emerge dalla deliberazione numero 785 dell’8 ottobre 2026 dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, pubblicata sul sito della struttura napoletana. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, 960mila euro sono destinati alla famiglia, mentre poco più di 40mila euro coprono le spese legali dell’avvocato Francesco Petruzzi, che assiste i genitori Patrizia Mercolino e Antonio Caliendo.

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L’accordo riguarda sei familiari: i due genitori, i due fratelli e due nonni. La richiesta iniziale era pari a tre milioni di euro e la proposta da 960mila euro era stata accettata il 6 agosto. L’atto specifica inoltre che la transazione non rappresenta un accertamento delle responsabilità personali dei singoli sanitari. Domenico era morto il 21 febbraio 2026, dopo il trapianto effettuato il 23 dicembre 2025 al Monaldi di Napoli.

Domenico Caliendo, perché la famiglia potrà chiedere altri risarcimenti

I 960mila euro non comprendono tutte le voci contestate dalla famiglia. L’avvocato Petruzzi ha spiegato all’ANSA che dall’accordo sono rimasti fuori i danni collegati all’ipotesi di falso e le spese medico-legali sostenute durante l’incidente probatorio, che il legale stima in alcune centinaia di migliaia di euro. La scelta consente ai familiari di partecipare come parte civile all’eventuale processo per omicidio colposo.

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“In sostanza, il resto del risarcimento lo chiederemo agli imputati”, ha dichiarato Petruzzi, indicando tra i soggetti verso i quali la famiglia intende avanzare la richiesta anche il cardiochirurgo Guido Oppido. La posizione e le eventuali responsabilità dei singoli medici dovranno essere stabilite nel procedimento giudiziario. L’accordo economico raggiunto con l’Azienda dei Colli non equivale quindi a una sentenza né a un’ammissione di colpa.

Domenico Caliendo, il Monaldi potrebbe chiedere i danni a Bolzano

Resta aperto anche il rapporto tra l’Azienda dei Colli e l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, dalla quale dipende l’ospedale San Maurizio di Bolzano. Il cuore destinato a Domenico era stato prelevato proprio a Bolzano il 23 dicembre 2025 e trasportato a Napoli nello stesso giorno. Gli accertamenti hanno riguardato anche le modalità di conservazione dell’organo durante il trasferimento.

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Tra gli elementi esaminati dagli investigatori c’è l’utilizzo di ghiaccio secco a base di anidride carbonica, capace di raggiungere temperature molto basse, invece del ghiaccio tradizionale. Le responsabilità nella catena di preparazione, trasporto e utilizzo dell’organo sono ancora oggetto degli accertamenti giudiziari.

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Prima di chiudere l’accordo con la famiglia, l’Azienda dei Colli aveva tentato di coinvolgere nella conciliazione anche l’Azienda sanitaria altoatesina senza raggiungere un’intesa. La struttura napoletana si è quindi riservata la possibilità di esercitare azioni di regresso contro eventuali corresponsabili, chiedendo la restituzione di una parte delle somme versate qualora venissero accertate altre responsabilità. La documentazione relativa alla transazione sarà trasmessa anche alla Procura regionale della Corte dei conti per le valutazioni su eventuali profili di danno erariale. Sul piano penale, invece, gli accertamenti sulla morte di Domenico proseguono separatamente.

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