Deborah conserva ancora il rotolo di carta igienica, della marca del rotoloni che non finiscono mai arrivatole in faccia come cadeau: omaggiata da una quarantenne goliardica di area anarchica, forse bevuta che aveva fatto pipì sul manifesto di De Corato .Pulitasi, ha girato il rotolone in faccia a Deborah. “ Spero che sia stata una pagliacciata, basta con l’odio” ci dice ora un po’ scossa. Parla nel gazebo di FdI ancora in piedi , all’ angolo tra piazzetta Argentina e il corso Buenos Aires in pieno shopping domenicale Riccardo De Corato, che era in un bar a prendere un caffè all’ora della aggressione, interviene e rivela: “ragazza quarantenne del Gratosoglio simpatizzante dei centri sociali ,già identificata”.
E Riccardo De Corato medita la rappresaglia mediatica: insieme a una cinquantina di militanti ( tra cui Daniela Santanchè, Marco Osnato, Paola Frassinetti e la stessa Deborah Dell’Acqua) ferma circa mezzora il tremebondo traffico dello shopping della domenica pomeriggio, per stigmatizzare l’insolita aggressione, alla quale non è seguita nessuna solidarietà da parte del sindaco. De Corata se l’aspettava. Una occasione per i fotografi per immortalare Daniela Santanchè con il suo look militante : giacca militare da desert storm con interno di pelliccia di volpe bianca, un vintage vagamento afgano abbinato a cappello blu cobalto. Daniela e Riccardo occupano il corso dello shopping, i milanesi in cerca del saldo tardivo ascoltano i discorsi, applausi sentiti quando Daniela chiede più senso patriottico. Poi il blocco stradale si scioglie e il traffico riprende il suo corso, in un rotolone di smog che non finisce mai.

