Archiviata la posizione dell’ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti, accusato di aver incassato denaro per favorire l’archiviazione di Andrea Sempio nell’inchiesta del 2017 sull’omicidio di Chiara Poggi. Il gip del tribunale di Brescia ha dunque accolto la richiesta della Procura. Lo confermano fonti legali. Secondo l’ipotesi accusatoria, il magistrato oggi in pensione avrebbe favorito, in cambio di denaro, la prima inchiesta del 2016-17 a carico di Andrea Sempio sull’omicidio di Chiara Poggi, conclusasi con un’archiviazione. Le indagini della Procura di Brescia avevano ipotizzato che Venditti avesse incassato fino a 40mila euro, con l’accusa sostenuta anche da alcuni “pizzini”, intercettazioni e bonifici bancari trovati nel corso degli accertamenti. Ma la Procura ha deciso di archiviare, non riscontrando anomalie.
Il caso Garlasco è al centro del dibattito in studio a Storie Italiane. Interviene anche il direttore di Affaritaliani Marco Scotti sull’archiviazione di Venditti: Il materiale a disposizione rispetto alla prima inchiesta è cambiato notevolmente. Le valutazioni fatte all’epoca quindi possono non essere le stesse di adesso. Da un lato su Venditti i sospetti sono sempre stati abbastanza limitati. Però questo verbale di archiviazione è significativo perché dice delle cose interessanti. Cerca di fare una ricostruzione anche sulle cifre, si parlava di 45-46 mila euro ma anche di 60 mila. Sul verbale viene detto che c’è una discrasia di 14-15mila euro che potrebbero eventualmente essere riconducibili a una eventuale cifra destinata a Venditti che però non tornerebbe rispetto all’appunto del padre di Sempio”.


