L’ex fidanzata di Andrea Sempio ha riferito ai carabinieri di non avere mai subito violenze, minacce o costrizioni durante i circa tre anni trascorsi insieme. La donna ha descritto una relazione normale, terminata perché cercava un rapporto più stabile. Le dichiarazioni sono state rese durante sommarie informazioni testimoniali e diffuse dalla trasmissione Quarto Grado. Gli investigatori hanno interrogato la donna anche su un appunto nel quale Sempio scriveva che lei sembrava temere una sua possibile reazione.
“Con lui mi sono sempre trovata bene”
La donna, indicata con il soprannome “Mao” per tutelarne l’identità, ha raccontato di avere conosciuto Andrea Sempio nel 2015, quando era ancora molto giovane. La relazione sarebbe proseguita per circa tre anni, prima di interrompersi per le diverse aspettative dei due. “Ci siamo lasciati perché lui non voleva prendersi troppe responsabilità, mentre io volevo un tipo di relazione diversa”, ha spiegato durante l’audizione. La fine del rapporto non sarebbe stata causata da episodi aggressivi o da comportamenti che le avevano provocato paura.
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“Era comunque una persona che conosco e con cui mi sono sempre trovata bene”, ha aggiunto l’ex fidanzata. La donna ha precisato di non sentire Sempio da almeno tre anni e di non ricordare situazioni particolarmente strane durante il periodo trascorso insieme. Le domande dei carabinieri hanno riguardato anche la sfera sessuale. L’ex compagna ha parlato di un rapporto normale e di una buona intesa, senza segnalare atteggiamenti violenti o richieste alle quali sarebbe stata costretta ad acconsentire. Le dichiarazioni descrivono esclusivamente la sua esperienza personale con Sempio, iniziata diversi anni dopo l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. Non costituiscono quindi una testimonianza sui fatti avvenuti nella villetta di via Pascoli.
Garlasco, l’appunto di Sempio sulla paura della donna
Durante l’audizione, gli investigatori hanno letto alla testimone un appunto attribuito a Sempio e datato 27 novembre 2022. Nel testo compariva il soprannome “Mao” e la frase: “Andavo a trovare Mao, non fu bellissimo, si capiva che aveva paura le facessi qualcosa”. La donna ha mostrato sorpresa per quella ricostruzione. “Non mi è mai sembrata una cosa così strana”, ha dichiarato, aggiungendo che Sempio non le aveva mai parlato della convinzione che potesse avere paura di lui.
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L’ex fidanzata ha collegato la propria preoccupazione di quel periodo alla difficoltà di comunicargli che stava frequentando un’altra persona. Non temeva, secondo il suo racconto, una reazione violenta, ma era a disagio rispetto alla conversazione che avrebbe dovuto affrontare. “Non è mai successo niente, non ho notato niente di strano”, ha riferito. In uno degli incontri successivi alla separazione, Sempio avrebbe tentato di baciarla. Lei avrebbe rifiutato e gli avrebbe spiegato di avere iniziato un’altra frequentazione. “Lui mi ha detto ‘ok, non importa’. È finita lì, non ci sono state altre situazioni e non mi ha forzato in niente, non mi ha mai forzato in niente”, ha dichiarato ai carabinieri.
Garlasco, la posizione di Andrea Sempio nell’inchiesta
La Procura di Pavia ha notificato il 7 maggio 2026 l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ad Andrea Sempio. L’uomo è accusato di omicidio volontario aggravato per la morte di Chiara Poggi e si è sempre dichiarato innocente. La chiusura delle indagini precede l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio, sulla quale dovrà pronunciarsi un giudice.
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Per lo stesso delitto è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima. La nuova inchiesta della Procura pavese e l’eventuale revisione della condanna di Stasi seguono procedimenti distinti. Le parole dell’ex compagna potranno essere valutate dagli investigatori insieme agli altri atti raccolti. Il racconto fornisce informazioni sul comportamento di Sempio durante una relazione iniziata otto anni dopo il delitto, ma non consente da solo di confermare o escludere l’ipotesi formulata dall’accusa.

