Garlasco, spunta un video di Sempio sul pc di Chiara Poggi. La "manina" misteriosa che ha aperto il file il giorno dopo il delitto - Affaritaliani.it

News

Ultimo aggiornamento: 08:20

Garlasco, spunta un video di Sempio sul pc di Chiara Poggi. La "manina" misteriosa che ha aperto il file il giorno dopo il delitto

Il computer era sotto sequestro, forse qualcuno aveva fretta di trovare qualcosa

di Marco Santoni

Garlasco, l'attenzione si sposta su un video di Sempio scaricato sul pc di Chiara: ecco perché

Il giallo di Garlasco continua, mentre i periti della famiglia di Chiara Poggi riscrivono totalmente la dinamica del delitto "aggressione in cucina e non in salotto", emergono nuovi dettagli inediti. Sul computer della vittima era presente anche un video che, alla luce delle nuove indagini assume un significato non di poco conto. Nel filmato, pare realizzato da Marco Poggi, si riconosce l’amico Andrea Sempio. Un video girato all'interno di una scuola. Nell’aula c’è anche Sempio, riconoscibile per i capelli lunghi che portava all’epoca. Spostano una cattedra, ci si siedono sopra e la rompono, in quello che pare più un incidente che un atto vandalico.

Leggi anche: Strage di Crans-Montana, per Jessica Moretti niente domiciliari: ritiro dei documenti e obbligo di firma in Svizzera

Il file risulta scaricato sul computer di Chiara Poggi il 20 luglio 2007 alle 17.01, ma l’attenzione - riporta Il Giorno - viene posta sull’accesso alle 16.28 del 14 agosto 2007 (quando il pc era sotto sequestro come confermato dal verbale dei carabinieri delle ore 12 del 14 agosto 2007). Chi aveva fretta di aprire quel file subito dopo l'omicidio di Chiara? Cosa stava cercando? Domande ancora senza risposta. I periti che analizzarono il pc di Chiara danno una loro versione.

“Noi quel video lo abbiamo sicuramente visto – confermano i periti dell’epoca – nell’ambito dell’analisi del personal computer di Chiara Poggi. All’epoca per noi non aveva un contenuto particolare, probabilmente non abbiamo neanche riconosciuto i soggetti. I metadati sono coerenti: quel video è stato uno degli elementi che ci ha consentito di affermare nella perizia che effettivamente erano state effettuate delle operazioni sul pc di Chiara non consone e con modalità non corrette rispetto all’analisi di un reperto”, come pure sui computer di Stasi.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE "NEWS"