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Stato-mafia, il generale Mori: “Non do spettacolo, mi difenderò in Aula”

Stato-mafia, il generale Mori: “Non do spettacolo, mi difenderò in Aula”
mori
ESCLUSIVO/ “Ho grande rispetto per lo Stato e le sue istituzioni”. Sono queste le prime parole, rese ad Affaritaliani.it, del generale Mario Mori dopo le notizie degli scorsi giorni sul cosiddetto “Protocollo Farfalla” e sulle nuove accuse che i pm vorrebbero far acquisire nel processo d’appello a suo carico. Poi punzecchia: “A differenza di altri non voglio dare spettacolo, mi difenderò nelle aule di tribunale”

di Lorenzo Lamperti

twitter@LorenzoLamperti

“Ho grande rispetto per lo Stato e le sue istituzioni. A differenza di altri non voglio dare spettacolo, mi difenderò nelle aule di tribunale”. Sono queste le prime parole, rese ad Affaritaliani.it, del generale Mario Mori dopo le notizie delle scorse settimane e degli scorsi giorni sul cosiddetto “Protocollo Farfalla” e sulle nuove accuse che i pm vorrebbero far acquisire nel processo d’appello a suo carico.

Già, perché sta per cominciare un nuovo giro per il generale Mori, dopo l’assoluzione arrivata nel luglio del 2013. Sta infatti per cominciare il processo d’appello a carico suo e dell’altro ex alto ufficiale del Ros Mauro Obinnu. Mori e Obinnu sono accusati di favoreggiamento a Cosa Nostra, accusa dalla quale sono stati appunto assolti in primo grado. Ora il procuratore generale Roberto Scarpinato ha chiesto di riaprire la fase dibattimentale del processo alla luce di nuovi elementi che sarebbero stati scoperti dall’accusa.

In particolare, nella richiesta di Scarpinato alla corte presieduta da Salvatore Di Vitale, si menzionano le testimonianze di 12 nuovi collaboratori di giustizia e quelle dell’ex agente del Sid Mauro Venturi e del giudice Giovanni Tamburino. In più, c’è anche il fantomatico Protocollo Farfalla, che conterrebbe accordi segreti tra Servizi e Dap per ottenere informazioni riservate dai detenuti al 41bis. Il generale Mori preferisce per ora non parlare ma annuncia che, come sempre, si difenderà in aula, convinto di vedere ribadita l’assoluzione di poco più di un anno fa.