
“Non abbiate paura della gioi
a, quella gioia che ci sa’ il Signore quando lo lasciamo entrare nella nostra vita e ci invita ad andare alle periferie ad annunciare il Vangelo”. Papa Francesco ha rivolto questo invito ai 6 mila seminaristi e alle novizie presenti a Roma in questi giorni in occasione dell’Anno della Fede e alle altre decine di migliaia di ragazzi che si sono aggiunti a loro per l’Angelus di oggi “Ci sono tanti giovani oggi in piazza, domandatevi: Gesu’ mi chiama ad andare a fare il bene. Ma voi siete coraggiosi per questo?”, ha chiesto il Pontefice ottenendo una risposta entusiasta. “Gioia e coraggio”, li ha esortati.
“Non dobbiamo vantarci come se fossimo noi i protagonisti: protagonista e’ il Signore la sua grazia. E la nostra gioia e’ solo questa: essere suoi discepoli, suoi amici”. Lo ha detto Papa Francesco all’Angelus. “Ci aiuti la Madonna – ha invocato – ad essere buoni operai del Vangelo”. Il Papa ha ricordato oggi i settantadue discepoli, che Gesu’ manda davanti a se’, sottolineando che “se i Dodici sono gli Apostoli, e quindi rappresentano anche i vescovi, loro successori, questi settantadue possono rappresentare gli altri ministri ordinati, presbiteri e diaconi; ma in senso piu’ largo possiamo pensare agli altri ministeri nella Chiesa, ai catechisti, ai fedeli laici che si impegnano nelle missioni parrocchiali, a chi lavora con gli ammalati, con le diverse forme di disagio e di emarginazione; ma sempre come missionari del Vangelo, con l’urgenza del Regno che e’ vicino”. “Dice il Vangelo – ha spiegato – che quei settantadue tornarono dalla loro missione pieni di gioia, perche’ avevano sperimentato la potenza del Nome di Cristo contro il male. Gesu’ lo conferma: a questi discepoli Lui da’ la forza di sconfiggere il maligno. Ma aggiunge: ‘Non rallegratevi pero’ perche’ i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perche’ i vostri nomi sono scritti nei cieli’”.
IL VANGELO E NIENTE CHIACCHIERE, SENZA ISOLARSI “Attenzione: lo scopo non e’ socializzare, passare il tempo insieme, no, lo scopo e’ annunciare il Regno di Dio, e questo e’ urgente! Anche oggi e’ urgente! Non c’e’ tempo da perdere in chiacchiere, non bisogna aspettare il consenso di tutti, bisogna andare e annunciare”. All’Angelus, Papa Francesco ha riassunto con queste parole il senso della missione affidata da Gesu’ ai suoi discepoli. “A tutti – ha spiegato – si porta la pace di Cristo, e se non la accolgono, si va avanti, uguale”.
ENCICLICA ANCHE PER CHI NON HA FEDE MA ANCORA CERCA “Penso che questa Enciclica, almeno in alcune parti, puo’ essere utile anche a chi e’ alla ricerca di Dio e del senso della vita”. Lo ha affermato Papa Francesco presentando la nuova Enciclica ai 70 mila fedeli di piazza San Pietro. “La metto nelle mani di Maria, icona perfetta della fede, perche’ possa portare – ha auspicato – quei frutti che il Signore vuole”. “Tutti specialmente oggi – ha sottolineato il Pontefice spiegando il senso della ‘Lumen fidei’ -abbiamo bisogno di andare all’essenziale della fede cristiana, di approfondirla, e di confrontarla con le problematiche attuali”.
IN ENCICLICA HO RACCOLTO BEL LAVORO DI BENEDETTO “Per l’Anno della Fede, il Papa Benedetto XVI aveva iniziato questa Enciclica, che fa seguito a quelle sulla carita’ e sulla speranza. Io ho raccolto questo bel lavoro e l’ho portato a termine”. Con queste parole Papa Francesco ha presentato l’Enciclica “Lumen fidei” ai 70 mila fedeli presenti in piazza San Pietro per l’Angelus. “Come sapete – ha detto – due giorni fa e’ stata pubblicata la Lettera Enciclica sul tema della fede, intitolata Lumen fidei, “la luce della fede”. Lo offro con gioia a tutto il Popolo di Dio”.
TUTTO PRONTO PER LAMPEDUSA – Intanto Lampedusa si prepara per l’arrivo del Pontefice. “La scelta dell’isola di Lampedusa, come primo viaggio, da parte del Santo Padre, e’ essa stessa un messaggio forte che ci aiuta a leggere la storia con gli occhi di Dio”. Lo afferma monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, alla cui diocesi appartiene l’isola divenuta “luogo-simbolo di un bisogno di giustizia che riguarda milioni di figli di Dio che non puo’ piu’ essere taciuto”. E per il sindaco, Giusi Nicolini, “l’arrivo del Pontefice e’ una bellissima notizia e dimostra una sensibilita’ fuori dal comune, quella di un Papa umano che ha a cuore la sorte degli esseri umani”.
