Incubo finito nel quartiere Prati di Roma, il cecchino ha ammesso tutto. Il sospettato, un 50enne romano disoccupato, si è costituito in caserma accompagnato dal suo avvocato ed è stato ascoltato dal pubblico ministero. Al termine del colloquio, è stato denunciato a piede libero per lesioni. I carabinieri si sono ora recati nella sua abitazione per sequestrare l’arma con cui avrebbe sparato. Intanto la donna è stata sottoposta a intervento chirurgico nella mattinata di mercoledì: durante l’operazione le è stato estratto il pallino metallico, rimasto conficcato nel tricipite.
Fin dalle prime ore dopo il ferimento i carabinieri avevano avviato indagini, battendo palmo a palmo l’intera area interessata. Il Ris ha ricostruito con moderne tecnologie per rilievi tridimensionali la traiettoria esatta del proiettile. Durante il sopralluogo, i militari hanno sequestrato diversi piombini nella zona e ha rilevato tracce riconducibili ad analoghi episodi. Gli investigatori hanno poi avviato un’attenta mappatura delle attività commerciali specializzate.
Il controllo dei dati sulle vendite effettuate nelle armerie della zona ha permesso di individuare l’acquisto di una carabina ad aria compressa, perfezionato nei primi giorni di settembre da un uomo residente proprio in via della Giuliana. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, nei giorni precedenti altre sei persone – quattro donne e due uomini – sarebbero state prese di mira nella stessa zona intorno a via della Giuliana, nel rione Prati.


