
Diciannove per cento: questo il dato di affluenza che secondo le rilevazioni del Comune di Taranto ha raggiunto il referendum consultivo cittadino che si e’ svolto pro o contro la chiusura totale o parziale (solo l’area a caldo) dell’Ilva di Taranto. In termini assoluti sono circa 30-31mila elettori. Il referendum non e’ valido perche’ il quorum fissato era del 50 per cento piu’ uno degli elettori, ovvero sarebbero dovuti andare alle urne 86.351 elettori. I seggi si sono chiusi alle 22.
Dati finali del referendum pro o contro la chiusura totale o parziale dell’Ilva di Taranto: per il primo quesito, quello relativo alla chiusura totale, ha votato il 19,52 per cento, al secondo, invece, quello relativo alla dismissione della sola area a caldo, il 19,51 per cento. Alle urne si sono recati in 33.774 per il primo quesito e in 33.796 per il secondo. Il quorum non e’ stato raggiunto e quindi il referendum non e’ valido: a fronte di 173.061 elettori, tra uomini e donne, era infatti richiesta un’affluenza di 86.351 votanti, ovvero il 50 per cento piu’ uno, dato che non e’ stato raggiunto. A fornire il bilancio finale e’ l’ufficio elettorale del Comune di Taranto. Per il voto nei quartieri, Paolo VI ha registrato il dato piu’ basso di affluenza, cioe’ 9,97, i Tamburi, il rione piu’ vicino all’Ilva, 14,47, mentre Montegranaro-Salinella, semiperiferia di Taranto, dall’altra parte della citta’ rispetto al siderurgico, il piu’ alto col 23,38.


