Elma Maeder, 50 anni, e’ stato dal 2002 al 2008 a capo delle guardie svizzere, e in un’intervista al domenicale “Schweiz am Sonntag”, conferma la voce dell’esistenza di una “rete gay” in Vaticano. “Parlo per esperienza diretta”, ha dichiarato Maeder, che pur sottolineando di non aver nulla in se contro gli omosessuali, sottolinea che il suo timore e’ che in un ambiente come in Vaticano si possa essere costituita una sorta “di rete segreta” la cui fedelta’ sia maggiore verso i membri del gruppo che in ultimo verso il Papa, per cui alla fine, “possa rappresentare una minaccia contro il Santo Padre”.
Maeder ha rivelato anche di essere stato costretto nei suoi anni in Vaticano a mettere in guardia le giovani guardie svizzere dalle attenzione lascive di certi monsignori consigliando loro di starne lontani. L’ex comandante ha anche sostenuto di aver denunciato personalmente il problema per iscritto alla Curia e che forse questo passo e’ legato alle sue dimissioni dall’incarico. L’ex capo delle Guardie Svizzere aggiunge altri particolari: “Per questi motivi, se avessi scoperto che uno dei miei uomini era gay, mai e poi mai gli avrei consentito di fare carriera. Anche se, per me, l’omosessualità non costituisce un problema, il rischio di slealtà sarebbe stato troppo elevato”.

