A- A+
Cronache

"Non riusciamo davvero ad accettare che i due rimorchiatori, anche ammesso che la macchina della nave fosse ferma nella fase di evoluzione, in quelle condizioni meteo - marine ottimali, non siano stati in grado di tenere una nave di medie dimensioni, come la Jolly Nero, lontana dalle banchine, in un cosi' ampio specchio acqueo in cui manovrano navi di dimensioni ben maggiori". Cosi', in una nota, la compagnia di navigazione Ignazio Messina Spa, armatore proprietario della Jolly Nero, la nave portacontaier coinvolta nell'incidente avvenuto martedi' scorso nel porto di Genova al molo Giano. Nella nota, l'armatore aggiunge, poi, che "la manovra si stava svolgendo in condizioni di piena e completa sicurezza: le condizioni meteo - marine erano ottime, il Pilota era regolarmente a bordo della nave, i due rimorchiatori che il nostro Comandante aveva deciso di utilizzare erano regolarmente 'voltati' (attaccati) alla nave". La compagnia proprietaria della Jolly Nero spiega poi che "quella di tacere non e' una strategia" ma "una scelta precisa e condivisa da tutto il nostro Gruppo e dalla nostra famiglia: oggi le nostre volonta' e i nostri sentimenti convergono sul ricordo delle vittime e sui familiari ai quali ribadiamo i sensi della nostra totale e sincera vicinanza. Quale parte coinvolta nel tragico incidente, sarebbe irrispettoso anche nei confronti del lavoro delle Autorita' inquirenti che stanno svolgendo le inchieste su quanto avvenuto entrare nel vivo del dibattito pubblico. E' per questo - si legge ancora nella nota - che abbiamo deciso di non aderire, per il momento, alle tante richieste di interviste e contatti che ci sono state rivolte dai media. Tuttavia - prosegue - avendo letto e sentito gravi inesattezze e illazioni nei confronti della nostra societa', avvertiamo la necessita' di fornire alcuni elementi di chiarimento sul tema della sicurezza a tutela anche dei nostri collaboratori, centinaia di persone che tutti i giorni lavorano anch?essi con dignita' e orgoglio per il nostro Gruppo e condividono con noi gli stessi valori e gli stessi obiettivi".

LE TESTIMONIANZE
"Cosa fate? Non c'è più acqua, siete a 70 metri..." "La macchina non prende, siamo in avaria". Ecco le conversazioni concitate con i rimorchiatori negli ultimi momenti prima del tragico impatto tra la nave e la torre del porto di Genova, che ha provocato sette morti. Indagati pilota e comandante, ancora due dispersi. ma poche speranze di ritrovarli vivi

Il dramma di Maurizio, il telegrafista morto per un cambio di turno. Quella notte non doveva lavorare
 

E' stata individuata dai sommozzatori che effettuano le ricerche sul fondale dell'area antistante il molo Giano una parte del corpo appartenente all'ottava vittima dell'incidente verificatosi martedi' sera. Si tratterebbe di uno dei due dispersi che mancano all'appello dopo il crollo della torre della Capitaneria di porto. Il corpo non e' ancora stato recuperato. I sommozzatori, che si sono fatti largo nel fondale fra le macerie, hanno visto uno dei due arti superiori e non e' quindi ancora possibile stabilire di quale dei due dispersi si tratti.

Tags:
genovaincidentetorremorti
in evidenza
Margherita Molinari infiamma la spiaggia di Milano Marittima con le sue curve sexy

Costume

Margherita Molinari infiamma la spiaggia di Milano Marittima con le sue curve sexy

i più visti
in vetrina
Pasta Garofalo, il pastificio presenta il suo primo Report di Sostenibilità

Pasta Garofalo, il pastificio presenta il suo primo Report di Sostenibilità





casa, immobiliare
motori
Opel: l'audacia del design tedesco nella sua forma più pura

Opel: l'audacia del design tedesco nella sua forma più pura


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.