La nave mercantile Jolly Nero la sera del 7 maggio scorso, quando impattò contro la torre piloti causandone la distruzione e provocando la morte di nove persone, era “lanciata” ad una velocità eccessiva.
L’imbarcazione andava “oltre 3,4 nodi, velocità inadeguata alle capacità evolutive della nave ed all’ampiezza dell’area di manovra e del tutto inidonea a consentire sia l’evoluzione in sicurezza sia l’effettuazione di manovre di emergenza per compensare eventuali avarie o problemi, con violazione dell’articolo 66 del regolamento di sicurezza e dei servizi marittimi del porto di Genova”. Cosi’ scrive il pm Walter Cotugno, titolare dell’indagine sulla tragedia di Molo Giano.


