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''La riduzione di un anno non deve essere vista come una minaccia ma come un'opportunità'. Per decidere su un'eventuale riforma dell'istruzione e l'introduzione di un ciclo di quattro anni per i licei ''attendiamo l'esito della sperimentazione''. Lo afferma il ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, a margine del consiglio Istruzione in corso a Bruxelles. ''Il liceo in quattro anni e' in fase sperimentale in qualche scuola, e aspettiamo che tale fase finisca''. Quella del ciclo in quattro anni, ricorda, ''e' una richiesta che viene dal basso, dalla scuola stessa'' e non e' detto che possa essere un richiesta infondata.

In realtà la sperimentazione e già partita e coinvolge diverse scuole già a partire al 2014. Ma non tutti appoggiano l'idea, anzi. Il timore di molti è quello che la sperimentazione abbia un fine calcolato, ovvero portare, in breve tempo, al ciclo di quattro anni per tutti. "Questa vicenda è gravissima", ha commentato la Flc Cgil. "Tutta l'operazione avviene senza un quadro di riferimento nazionale e senza il previsto parere obbligatorio del Consiglio nazionale della pubblica istruzione di cui all'art.11 del DPR 275". "Leggendo le relazioni dei progetti sperimentali e la motivazione della riduzione di un anno francamente si rimane allibiti", hanno aggiunto.

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''La riduzione di un anno non deve essere vista come una minaccia ma come un'opportunità'. Per decidere su un'eventuale riforma dell'istruzione e l'introduzione di un ciclo di quattro anni per i licei ''attendiamo l'esito della sperimentazione''. Lo afferma il ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, a margine del consiglio Istruzione in corso a Bruxelles. ''Il liceo in quattro anni e' in fase sperimentale in qualche scuola, e aspettiamo che tale fase finisca''. Quella del ciclo in quattro anni, ricorda, ''e' una richiesta che viene dal basso, dalla scuola stessa'' e non e' detto che possa essere un richiesta infondata.

In realtà la sperimentazione e già partita e coinvolge diverse scuole già a partire al 2014. Ma non tutti appoggiano l'idea, anzi. Il timore di molti è quello che la sperimentazione abbia un fine calcolato, ovvero portare, in breve tempo, al ciclo di quattro anni per tutti. "Questa vicenda è gravissima", ha commentato la Flc Cgil. "Tutta l'operazione avviene senza un quadro di riferimento nazionale e senza il previsto parere obbligatorio del Consiglio nazionale della pubblica istruzione di cui all'art.11 del DPR 275". "Leggendo le relazioni dei progetti sperimentali e la motivazione della riduzione di un anno francamente si rimane allibiti", hanno aggiunto.

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