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Maltempo, dopo la tromba d’aria cosa resta da fare a Cremona

Dopo la tromba d’aria Cremona conta 43 feriti, migliaia di alberi caduti e 10mila auto danneggiate. Proseguono le verifiche.

Maltempo, dopo la tromba d’aria cosa resta da fare a Cremona

A Cremona continuano la rimozione degli alberi, le verifiche sulla stabilità degli edifici e la messa in sicurezza di parchi, case e monumenti dopo la tromba d’aria che ha colpito la città venerdì 28 agosto.

Tromba d’aria Cremona: le priorità dopo il maltempo

Il Comune e la Protezione civile stanno concentrando gli interventi sulla viabilità e sulla sicurezza delle aree alberate. Il sindaco Andrea Virgilio ha annunciato la chiusura dei parchi per consentire la verifica delle piante dopo le raffiche che hanno raggiunto circa 90 chilometri orari.

Migliaia di alberi e rami sono caduti sulle strade e diverse zone devono ancora essere controllate prima della completa riapertura. Gli interventi riguardano anche gli immobili. Decine di edifici hanno subito danni ai tetti e alcune famiglie sono state evacuate.

Tromba d’aria Cremona: quanti danni ha provocato la tromba d’aria

Il bilancio aggiornato è di 43 feriti. Nessuno risulta in pericolo di vita. Alcune persone hanno riportato fratture. La grandine avrebbe danneggiato circa 10 mila automobili. Qui tutti i dettagli su come ottenere il rimborso per danni da grandine.

Sono state colpite almeno dieci chiese. La Cattedrale ha subito danni a una guglia, mentre la torre civica del Palazzo comunale ha perso parte della copertura.

Una palazzina è stata dichiarata inagibile e dodici famiglie sono state evacuate, secondo l’aggiornamento diffuso domenica da ANSA.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al sindaco per esprimere vicinanza alla città. Il governo ha fatto sapere di seguire la situazione. La provincia di Cremona e Regione Lombardia hanno annunciato l’intenzione di chiedere lo stato di emergenza.

I tecnici dovranno completare la stima economica dei danni prima di definire gli eventuali interventi straordinari e le risorse necessarie per riparazioni e rimborsi.

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