Il maltempo continua a colpire la Lombardia. Dopo la violenta grandinata che all’alba di venerdì 28 agosto aveva interessato soprattutto il Bresciano e il Legnanese, una nuova ondata di temporali si è abbattuta sulla regione, questa volta con raffiche di vento e nubifragi. Particolarmente colpite le province di Mantova e Cremona. Nel Mantovano il vento ha abbattuto alberi, danneggiato coperture e scoperchiato diversi tetti, provocando anche problemi alla circolazione. Poco dopo la perturbazione ha raggiunto Cremona, dove una tromba d’aria accompagnata da grandine e raffiche molto intense ha attraversato il centro cittadino.
Cremona, danni nel centro storico e due feriti lievi
A Cremona la violenza del vento ha raggiunto anche il cuore monumentale della città. Una guglia del Duomo, la cui costruzione iniziò nel 1107, è stata danneggiata, mentre la copertura della Torre Civica, parte dell’antico complesso comunale, è stata scoperchiata. Danni sono stati segnalati anche nell’area della Fiera, oltre che ad abitazioni, automobili e alberature. Il primo bilancio registra inoltre due feriti lievi, trasportati in ospedale dopo che un albero è caduto sulla loro automobile.
A descrivere la portata dell’emergenza è stato il sindaco di Cremona Andrea Virgilio. “Il nubifragio che ha colpito Cremona è stato molto più violento di quello di circa un mese fa e i danni, purtroppo, sono decisamente più rilevanti“, ha scritto sui social. “Non parliamo soltanto di alberi e rami caduti: questa volta registriamo danni importanti anche agli edifici”. Per sabato mattina è stata convocata una riunione del Centro operativo comunale, chiamato a coordinare gli interventi e ad avviare una prima ricognizione dei danni.
Oltre 300 interventi dei vigili del fuoco
I numeri restituiscono la dimensione dell’ondata di maltempo. Dalle 15.30 di venerdì i vigili del fuoco hanno portato a termine oltre 300 interventi in Lombardia per tetti e coperture danneggiati, alberi caduti sulle strade, allagamenti e situazioni di dissesto statico. Sul territorio sono state impegnate più di 40 squadre, per oltre 160 operatori. La situazione più critica è stata registrata nel Cremonese, dove l’elevato numero di richieste ha reso necessario l’invio di rinforzi dai comandi di Lodi, Monza e Brianza e Torino. Interventi sono stati effettuati anche nelle province di Milano, Pavia, Bergamo, Brescia, Mantova, Lecco e Varese.
Grandine eccezionale anche nel Piacentino
La perturbazione ha colpito con violenza anche oltre i confini lombardi. Nella vicina provincia di Piacenza sono state segnalate grandinate con chicchi di dimensioni paragonabili a palline da tennis, con danni alle colture e disagi alla circolazione. In alcuni tratti autostradali diversi automobilisti sono stati costretti a fermarsi per attendere la fine della grandinata.


