Seattle, negli Stati Uniti, ha risolto così la crisi dell’azienda e con il taglio di 930mila dollari, ha potuto raddoppiare i salari di 120 persone la cui la retribuzione media era di 48 mila dollari annui, arrivando a 70mila dollari a testa. “Ci saranno dei sacrifici – ha detto – ma una volta che il profitto della società sarà di nuovo al livello di 2,2 milioni di dollari, la mia paga tornerà”
Si è tagliato lo stipendio di quasi un milione di euro per aumentare il salario dei suoi dipendenti. Dan Price, fondatore e Ceo di Gravity Payments a Seattle, negli Stati Uniti, ha risolto così la crisi dell’azienda. L’idea, pare, gli è balenata nella mente mentre passeggiava rilassato in un parco. Sapeva, in cuor suo, che quella stessa azienda, senza le persone che giorno dopo giorno l’avevano portata avanti, non ci sarebbe neanche stata. Con il taglio di 930mila dollari, ha potuto raddoppiare lo stipendio di 120 persone la cui la retribuzione media era di 48 mila dollari annui, arrivando a 70mila dollari a testa. “È il momento. Non posso far passare un altro giorno senza fare qualcosa per loro”. Ha detto all’Huffington Post. Sul cambiamento della sua vita in seguito al drastico taglio è sereno. “Ci saranno dei sacrifici – ha detto – ma una volta che il profitto della società sara di nuovo al livello di 2,2 milioni di dollari, la mia paga tornerà. Ecco, questa è una buona motivazione, una soluzione capitalista di un problema sociale”.

