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Manovra 2027, il governo mette sul tavolo 26 miliardi: dal taglio dell’Irpef ai giovani, ecco tutte le novità

Dal taglio delle tasse per il ceto medio agli incentivi per giovani e famiglie: le principali misure approvate dal governo Meloni

Manovra 2027, il governo mette sul tavolo 26 miliardi: dal taglio dell’Irpef ai giovani, ecco tutte le novità

Presentata ieri la Manovra 2027 che vale 26 miliardi di euro e punta su riduzione delle tasse, sostegno alle famiglie, incentivi al lavoro, sanità e imprese. Il Consiglio dei ministri ha approvato la quinta legge di Bilancio del governo Meloni, con risorse superiori ai 23,5 miliardi inizialmente previsti nel Documento programmatico di bilancio. Tra le principali novità figurano il taglio dell’Irpef per il ceto medio fino a 55mila euro di reddito, nuovi aiuti per giovani e anziani, il rafforzamento del congedo parentale e un fondo per la flessibilità pensionistica.

Taglio Irpef, bollo auto e bonus: che cosa prevede la Manovra 2027

Uno degli interventi centrali riguarda la riduzione dell’Irpef, con un nuovo alleggerimento fiscale destinato ai redditi fino a 55mila euro. Il provvedimento rappresenta un ulteriore passo nella strategia del governo per sostenere il potere d’acquisto del ceto medio. Sul fronte fiscale viene inoltre resa strutturale l’esenzione del bollo auto prevista dalla manovra. Per le partite Iva arriva l’estensione della flat tax fino a 100mila euro, mentre viene prorogata di sei mesi l’entrata in vigore della plastic tax e della sugar tax.

Famiglie, giovani e anziani: i nuovi sostegni

Tra le misure dedicate alle famiglie figura l’introduzione di un salvadanaio previdenziale per i nuovi nati, pensato per favorire la costruzione di una posizione pensionistica fin dall’infanzia. Previsto anche un rafforzamento del congedo parentale, nell’ambito degli interventi a sostegno della natalità e della genitorialità. Per i lavoratori under 30 viene introdotto un nuovo premio economico, mentre agli anziani è destinato un voucher da 300 euro per le spese sanitarie. La legge di Bilancio prevede inoltre risorse aggiuntive per il sistema sanitario e misure di sostegno alle imprese.

Pensioni, stanziati 850 milioni per la flessibilità in uscita

Sul fronte previdenziale, il governo ha previsto un fondo da 850 milioni di euro per finanziare interventi sulla flessibilità in uscita dal lavoro. Le modalità di utilizzo delle risorse saranno definite durante l’esame parlamentare della Manovra. Resta quindi ancora da chiarire quali strumenti consentiranno di anticipare il pensionamento. La proposta della Lega per l’uscita a 64 anni avrebbe infatti un costo stimato di circa 1,6 miliardi, superiore alle risorse attualmente stanziate.

Banche, assicurazioni, energia e giochi: da dove arrivano le risorse

Per finanziare gli interventi, il governo ha previsto un contributo complessivo di 5,5 miliardi di euro da banche e assicurazioni. Una misura contestata dal settore finanziario, ma difesa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo cui è necessario chiedere un sostegno maggiore a chi si trova in condizioni economiche più favorevoli. Ulteriori 700 milioni arriveranno dalle società energetiche e altrettanti dal settore dei giochi. A queste risorse si aggiunge circa un miliardo di euro di risparmi attraverso tagli ai ministeri. Meloni ha sottolineato che la legge di Bilancio non è una misura “contro qualcuno”, ma parte di una strategia economica di legislatura. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha invece rivendicato l’obiettivo di mantenere sotto controllo i conti pubblici, nonostante il contesto economico complesso.

Manovra 2027, ora il passaggio in Parlamento

Dopo il via libera del Consiglio dei ministri, la legge di Bilancio passa all’esame del Parlamento. L’iter partirà dalla Camera, dove il testo potrebbe essere incardinato già nei primi giorni di novembre, mentre l’avvio delle audizioni è previsto dal 9 novembre. Per le modifiche parlamentari dovrebbe essere disponibile una dotazione di circa 300 milioni di euro. Resta da verificare quali interventi saranno confermati e quali potranno essere modificati durante l’esame degli emendamenti, prima dell’approvazione definitiva della Manovra entro la fine dell’anno.

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