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Maturità 2026, il meglio (e il peggio) degli orali: tra Re Mattarella e Hitler “papà” di Minecraft. Gli strafalcioni degli studenti

Anche quest’anno l’Osservatorio Strafalcioni Maturità di Skuola.net regala perle indimenticabili: dalla Guerra dei 7 nani alle Leggi Siffredi, da Hitler “autore” di Minecraft all’Italia descritta come monarchia con Mattarella Re, fino a Picasso scambiato per Escobar. Ecco la raccolta completa delle uscite più esilaranti dei maturandi 2026

Maturità 2026, il meglio (e il peggio) degli orali: tra Re Mattarella e Hitler “papà” di Minecraft. Gli strafalcioni degli studenti

Maturità 2026, gli strafalcioni più assurdi: Hitler “autore” di Minecraft, l’Italia monarchia e il Pantheon ad Atene. Ma c’è anche la “guerra dei 7 nani” e Venere incinta

Anche quest’anno la maturità si conferma una miniera inesauribile di aneddoti. A raccoglierli è, come ogni anno, l’Osservatorio Strafalcioni Maturità di Skuola.net, che da oltre un decennio monitora le uscite più clamorose pronunciate da studenti – e talvolta anche da qualche docente – durante l’ultimo atto della scuola superiore. Il fenomeno non è certo nuovo, ma quest’anno si intreccia con un dato interessante: secondo la stessa testata, oltre la metà dei maturandi ha usato l’intelligenza artificiale come supporto allo studio. Eppure gli errori più bizzarri restano, va detto, rigorosamente “made in umano”.

Letteratura italiana: autori confusi, rinominati, reinventati

Il capitolo letterario è, come sempre, il più ricco di sorprese. Partendo da Pirandello, il protagonista di “Uno, nessuno e centomila”, Vitangelo Moscarda, è diventato per assonanza Vitangelo Mostarda. Ancora più fortunato Mattia Pascal, ribattezzato di volta in volta Mattia Pasquale, Mattia Bazar (con richiamo al gruppo musicale) o addirittura Pedro Pascal, l’attore di Narcos e The Last of Us. Su Giovanni Pascoli le cose non vanno meglio: il celebre saggio “Il Fanciullino” si è trasformato in fanciullaggine”, la poesia “X Agosto” è stata letta come “ICS Agosto”, e la sua nota “poetica dell’assiuolo” è diventata semplicemente la “poetica dell’uccello”.

I Promessi Sposi meritano un capitolo a parte: l’autore, per qualche candidato, sarebbe un fantomatico Alberto Manzoni, mentre Alessandro Manzoni è stato scambiato per il cantante de “L’Essenziale”, canzone in realtà di Marco Mengoni. Don Rodrigo è diventato “un prete che vuole farsi Lucia”, e la stessa Lucia si è ritrovata, per errore, catapultata nella Divina Commedia. Giovanni Verga è stato definito un fiero “espositore” (al posto di esponente) del Verismo, mentre la sua opera “La Lupa” è stata scambiata per un riferimento alla squadra di calcio della Roma. Sempre a Verga, secondo un altro maturando, andrebbe la paternità de “La Coscienza di Zeno” – romanzo in realtà firmato da Italo Svevo, a sua volta trasformato per assonanza in uno scrittore di origini svedesi e accreditato, erroneamente, come autore de “La Ginestra” di Leopardi e delle “Ultime lettere di Jacopo Ortis” di Foscolo. Leopardi, dal canto suo, si è visto assegnare tanto il “5 maggio” di Manzoni quanto “Il fanciullino” di Pascoli.

Giuseppe Ungaretti, nato ad Alessandria d’Egitto, ha perso i natali africani per “rinascere” a Bologna o a Recanati, mentre Eugenio Montale è stato ribattezzato “genoano” al posto di genovese. Non manca il classico D’Annunzio confuso con un “estetista”, con il suo alter ego Andrea Sperelli trasformato in un fantasioso Andrea Spinello. Tra gli autori delle tracce ministeriali di quest’anno, Vitaliano Brancati è diventato “Brancale” (con probabile eco alla cantante Serena Brancale) e Cesare Pavese si è trasformato in “Pavesi“, come i biscotti. Da segnalare anche il candidato che, dovendo commentare “Con gli occhi chiusi” di Federigo Tozzi, ha affrontato l’orale letteralmente a occhi chiusi, e chi ha liquidato Mr. Hyde e Dr. Jekyll come semplici “amici”.

Storia e Costituzione: la Guerra dei 7 nani e Re Mattarella

Sul fronte storico, il revisionismo involontario non si è fatto attendere. Le Leggi Siccardi del 1850 sono diventate le “Leggi Siffredi”, mentre al comando delle forze armate italiane durante la Seconda Guerra Mondiale, al posto del Generale Badoglio, sarebbe stato un misterioso Generale “Campidoglio”. La Guerra dei Sette Anni si è trasformata nella Guerra dei 7 nani, e in ambito costituzionale Giuseppe Saragat è stato più volte indicato come primo Presidente della Repubblica – fu invece presidente dell’Assemblea Costituente e poi quinto Capo dello Stato – mentre Antonio Salandra è diventato Antonio Salamandra.

Sulla Costituzione, uno studente l’ha definita fondata “sulla Costituzione” anziché sul lavoro; un altro ha sostenuto che l’Italia sia tuttora una monarchia, con Sergio Mattarella nel ruolo di Re. Non mancano poi i “10 comandamenti” citati come parte della Carta costituzionale, la “Camera dei Detenuti” al posto della Camera dei Deputati, e il PD sciolto nell’acronimo di “Partito Destro”. Sui totalitarismi, gli scambi di ruolo si moltiplicano: Hitler alla guida delle Camicie Nere e Mussolini a capo del Terzo Reich, fino al capolavoro assoluto secondo cui Hitler sarebbe l’autore di “Minecraft” – probabile corto circuito con il “Mein Kampf”. E ancora: Mussolini che si scontra con le Brigate Rosse, e la Rivoluzione Russa guidata da Stalin anziché da Lenin.

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Scienze, arte e geografia: il Pantheon ad Atene e la Venere incinta

Non è stato risparmiato nemmeno il resto del programma. Samantha Cristoforetti è stata descritta come la prima donna a capo dell’ISIS, l’organizzazione terroristica, invece che della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Sempre in ambito scientifico, la Terra avrebbe secondo un candidato la forma di un rombo, e non sarebbe geoidale. In geografia, il Pantheon è stato collocato ad Atene al posto dell’Acropoli, mentre a Parigi non si passeggerebbe sui boulevard, bensì tra i “bungalow”.

In storia dell’arte, Leonardo da Vinci sarebbe originario di Vicenza, con “Vinci” usato come comodo soprannome poi rimasto attaccato al nome. La Venere de “La Primavera” di Botticelli è stata invece descritta come visibilmente incinta. Il momento più esilarante resta però quello legato al pittore spagnolo: alla domanda “Se le dico Pablo…?”, riferita a Picasso, un candidato ha risposto senza esitazione “Escobar”. Non da meno chi, interrogato su un pittore astrattista, ha proposto prima Van Gogh e poi, di fronte al diniego del commissario, ha rilanciato con sicurezza: “Gauguin!”. A chiudere in bellezza, la citazione sbagliata alla prova d’inglese: “E come disse Neil Armstrong: What a wonderful world!” – frase in realtà pronunciata dal trombettista jazz Louis Armstrong, non dall’astronauta sceso sulla Luna.

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