Sanità, scatta il blocco ai nuovi contratti per i medici "gettonisti": gli ospedali ora tremano - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 11:59

Sanità, scatta il blocco ai nuovi contratti per i medici "gettonisti": gli ospedali ora tremano

Le Asl cercano soluzioni alternative. La preoccupazione maggiore, al momento, riguarda le ferie imminenti

di Redazione News

Medici "gettonisti", dal 31 luglio scatta il blocco ai nuovi contratti. Si rischia una critica carenza di personale in Ospedali e Pronto Soccorso

Da oggi giovedì 31 luglio è entrato in vigore lo stop ai nuovi contratti per i cosiddetti medici "gettonisti", ovvero quei professionisti che fanno a capo a cooperative e che vengono spesso impiegati, anche in modo massiccio, per colmare le carenze di personale in ospedali e Pronto Soccorso. I contratti in essere, invece, rimarranno validi fino alla scadenza.

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L'utilizzo dei medici "gettonisti" ha sempre suscitato aspre polemiche per gli alti compensi dati a questi professionisti, tanto che il ministro della Salute Orazio Schillaci ha sottolineato in diverse occasioni la necessità di limitare il loro impiego.

Per gli ospedali, però, la loro assenza è un problema non da poco, anche se le Asl sono impegnate a trovare misure alternative. Ad esempio, la Asl 4 della Liguria, che comprende gli ospedali di Lavagna, Rapallo e Sestri Levante, afferma all'Ansa di aver attivato contratti a tempo determinato e indeterminato e aperto concorsi. Si valuta anche il ricorso a liberi professionisti come i pensionati. Attualmente comunque la maggiore preoccupazione riguarda soprattutto le ferie imminenti.

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"Al momento non risultano situazioni di particolare criticità negli ospedali per il venir meno di questi professionisti, poiché la loro attività potrà continuare, in modo diversificato, fino alla scadenza dei contratti già esistenti. - ha sottolineato Pierino Di Silverio, segretario del sindacato dei medici ospedalieri Anaao-Assomed - Il vero rischio è che i medici ospedalieri non riescano ad andare i ferie a causa della carenza di personale", ciò a prescindere dall'utilizzo o meno dei "gettonisti".

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Non tutti però sono così ottimisti. il presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu), Alessandro Riccardi, ricorda che secondo le ultime stime "il 18% delle carenze di organico nei Ps è coperto con medici provenienti da cooperative, e il 42% dei questi contratti scadrà da qui a tre mesi, e in alcune strutture i 'medici a gettone' arrivano a coprire oltre il 60% dei turni". 

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