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Cronache
Migranti, Lampedusa al collasso. Morto un neonato, "alta tensione"

Migranti, Lampedusa al collasso. Morto un neonato, "alta tensione"

Proseguono senza sosta gli sbarchi di migranti a Lampedusa dopo i 110 barchini della giornata di ieri, in cui sono arrivate 5.112 persone frantumando ogni record. Dalla mezzanotte ci sono stati 23 arrivi per un totale di quasi mille persone. Oggi sono 6.792 i migranti presenti sull'isola di Lampedusa. La maggior parte si trova all'hotspot di contrada Imbriacola, ma più gruppi sono in attesa in vari punti dell'isola, soprattutto sui moli. La Prefettura di Agrigento ha disposto il trasferimento, entro le 13, di 880 persone: 700 sono state imbarcate sul traghetto di linea che giungerà in serata a Porto Empedocle e 180 partiranno con un volo Oim. La polizia, fra poco, inizierà a scortare i vari gruppi al porto e all'aeroporto.

E c’è stata una tragedia nella tragedia, durante i soccorsi: un neonato di 5 mesi è infatti annegato durante la notte. La Guardia costiera stava soccorrendo un barcone di 46 Migranti quando alcuni sono finiti in acqua: tutte le persone sono state soccorse e tratte in salvo ma il piccolo non ce l'ha fatta ed è stato recuperato il suo corpicino. La salma è stata portata alla camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana, mentre la mamma con cui viaggiava è all'hotspot di contrada Imbriacola.  

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I migranti protestano sul molo

Momenti di tensione al porto di Lampedusa, dove agenti della Guardia di Finanza stanno cercando di contenere centinaia di migranti che chiedono di lasciare il molo. gli agenti hanno effettuato anche una carica di alleggerimento sui migranti che tentavano di sfondare il cordone. 

Il Comune di Lampedusa proclama lo stato d'emergenza

Il consiglio comunale di Lampedusa ha proclamato lo "stato di emergenza" in seguito all'ondata di sbarchi di migranti sull'isola. Lo ha annunciato il sindaco Filippo Mannino dopo che un gruppo di lampedusani ha dato vita a un sit-in davanti al Municipio ed ha poi partecipato al consiglio comunale che era stato convocato con altri punti all'ordine del giorno. "Oggi il consiglio comunale ha dichiarato lo stato d'emergenza - ha detto Mannino -. Abbiamo ribadito quello che chiediamo da mesi, ossia cercare di bypassare l'isola con le navi in rada, aiuto e sostegno per un'isola che in questi mesi è sotto un forte stress". 

Caos in hotspot Lampedusa per distribuzione pasti

Momenti di caos e disordine all'hotspot di Lampedusa, dove in questo momento ci sono 6.762 migranti. Nell'esatto momento in cui la Croce Rossa ha aperto le linee per la distruzione del cibo, diverse centinaia di migranti si sono accalcati per arrivare prima ai sacchetti contenenti il cibo e la bottiglietta d'acqua temendo non fossero sufficienti. La polizia ha bloccato volontari e operatori della Croce Rossa, per evitare che la situazione degenerasse, mettendoli in sicurezza. Subito dopo avere spiegato che c'era da mangiare per tutti la distribuzione dei pasti ai migranti è tornata regolare e senza alcun disordine. 

Lampedusa, tensione altissima nell'isola. Pd e M5s: "Salute a rischio"

“Da Lampedusa arrivano immagini drammatiche: tensione crescente tra le forze dell'ordine e centinaia di migranti ammassati sotto il sole sul molo Favaloro. Gli sbarchi sono continui, un neonato è morto tra le braccia della manna giovanissima. L'Isola è allo stremo, l'angoscia e il turbamento per tutto questo è indicibile. Sottolineo l'estrema abnegazione delle forze dell'ordine impegnate a Lampedusa nel salvare vite e al contempo a garantire la sicurezza dei cittadini e dei migranti stessi. Ma a mancare, lo diciamo da tempo, è la politica. Quella del governo che sul tema immigrazione ha sbagliato tutto". Lo dichiara il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.

“In questo momento, l'assistenza sanitaria a Lampedusa è assolutamente disastrata. Nel Comune di Lampedusa e Linosa è attivo solamente un poliambulatorio, nel quale è attiva una guardia medica e operano specialisti interni, che si trovano però sul posto solo in alcuni giorni della settimana, perché non si tratta di medici residenti sull'isola ma provenienti dalla Sicilia. Questo mette purtroppo a rischio il diritto alla salute dei cittadini di Lampedusa, già schiacciati dal peso degli sbarchi dei migranti che arrivano sull'isola, che tra l'altro necessitano a loro volta di assistenza sanitaria.

Per questo motivo, abbiamo presentato un'interrogazione al ministro Schillaci per chiedere al governo che venga allestito un vero presidio ospedaliero a Lampedusa". Lo scrivono in una nota i senatori siciliani del Movimento 5 stelle Dolores Bevilacqua, firmataria dell'interrogazione, e Pietro Lorefice. "Crediamo che Lampedusa, data la sua conformazione geografica e il fatto di essere interessata da numerosi sbarchi di immigrati, tra i quali figurano anche diverse donne incinte, avrebbe diritto a mantenere un punto nascita e a una tutela ospedaliera più ampia".

Migranti: Coisp, gli hotspot sono al collasso. "Inaccettabile stop Francia e Germania ad ingressi dall'Italia”

"Nonostante la situazione igienico-sanitaria nella maggior parte degli hotspot italiani sia migliorata, così come le condizioni di lavoro degli agenti di Polizia preposti al controllo dei flussi migratori, resta comunque il fatto che le strutture sono al collasso. In questo momento, ad esempio, nell'hotspot di Lampedusa ci sono oltre seimila migranti e probabilmente ne arriveranno altri nelle prossime ore". Così Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. "A fronte di una situazione sempre più complessa per il nostro Paese - prosegue Pianese - lo stop arrivato da Francia e Germania all'ingresso di migranti provenienti dall'Italia è inaccettabile. Quello dell'immigrazione deve essere considerato a tutti gli effetti un problema europeo e come tale deve essere gestito a livello comunitario. È noto, tra l'altro, che le partenze dei barconi provenienti dalla Tunisia avvengono tutte dal porto di Sfax, luogo in cui, praticamente sotto gli occhi di tutti, vengono anche costruite le imbarcazioni. E allora perché nessuno Stato Ue ha sostenuto l'Italia, condividendo i principi alla base degli accordi con la Tunisia? Perché nessuno fa nulla per frenare questa situazione diventata ingestibile?".

Migranti, Metsola: "Le soluzioni soluzioni non possono essere nazionali"

Le soluzioni non possono essere sul piano nazionale ma solo a livello europeo. Penso che non ci siano alte opzioni se non concludere il patto sulla migrazione, i cittadini di tutti i paesi dell'Ue ci hanno chiesto di trovare delle soluzioni". Così la presidente dell'Eurocamera, Roberta Metsola, rispondendo ad una domanda sullo stop agli ingressi dall'Italia da parte di Germania e Francia, durante un punto stampa prima dell'inizio in aula del discorso sullo Stato dell'Unione. "A dieci anni di distanza dalla tragedia di Lampedusa non abbiamo ancora fatto abbastanza", ha concluso Metsola.

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