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Su migranti e Salvini si scatena il razzismo nella solidarietà

Su migranti e Salvini si scatena il razzismo nella solidarietà
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Quel nazista di Salvini ha osato dire che a margine della tragedia di Genova avrebbe anteposto gli interessi e la sicurezza degli italiani alle ferree regole di bilancio imposte da Bruxelles.

Apriti cielo, il carrozzone europeo ha tenuto subito a precisare che l’Italia ha già goduto di sin troppa flessibiltà, lo zerovirgola sul foglio excel dei bilanci statali è sacrosanto, è uno dei principi contabili sui quali si basa l’intesa dei 28 paesi membri.

Nel frattempo, come fossimo dei discoli, ci bacchettano sulle mani con ipocrita supponenza sulla questione della solidarietà ai migranti: aprite i porti!

Già, i porti. Come quello di Genova, pilastro fondamentale dell’economia italiana. 

Dopo il crollo del ponte Morandi il porto di Genova ha smesso de-facto di esistere, la movimentazione delle merci risulterà difficoltosa, l’economia italiana insieme al PIL ne risentirà ed avremo ancora più difficoltà a rispettare i parametri di bilancio europei.

Di ciò e dei 43 morti all’UE è evidente non interessi nulla, forse perchè a Genova i migranti non sbarcano? La solidarietà è evidentemente un concetto applicato da Bruxelles con metodi razzisti: la carne dei morti italiani maciullata da tonnellate di macerie non galleggia come quella dei migranti in mare e non è d’aiuto alle strategie di comunicazione delle politiche di solidarietà europee. 

Pregasi notare che non si è vista una ruspa, una roulotte, una squadra di soccorso, un accidente di niente venire offerto in soccorso alla popolazione di Genova dai fratelli europei.

L’Italia constata, ringrazia e ricorderà.