A- A+
Cronache
195 immagini (moto) 1

di Fausto Orrù

L’Italia non è ancora cambiata. Se la Chiesa, con un Papa rivoluzionario che non rispetta i protocolli, viaggia in pulmino e va a pagare il conto nell’hotel in cui ha alloggiato, ha dato un chiaro segnale inequivocabile di cambiamento, per la politica nazionale ce ne passa ancora tanto. Pensate: nel 1996 con legge n. 74 il Parlamento italiano decideva all'art 14 comma 2 che "i beni mobili e i beni mobili registrati di proprietà dello Stato divenuti inservibili potevano essere destinati, a titolo gratuito, alle organizzazioni di volontariato nonchè alle Associazioni di volontariato di Protezione Civile purchè siano destinati unicamente allo svolgimento di attività di protezione civile".

Questa nobile norma nasceva proprio su richiesta del mondo dei volontari che sempre ligio al bene nazionale avanzava questa richiesta con uno scopo ben preciso: perché buttare via i materiali e soprattutto gli automezzi non più utili dell'esercito, dei carabinieri e via dicendo quando potevano essere presi dai volontari e riutilizzati con un grosso risparmio di soldi pubblici? Era un modo per risparmiare e rendere dei servizi al territorio a costo zero. Un piccolo esempio per rendere meglio l’idea. L'esercito butta via un fuoristrada non più utile per loro allora lo si dà a una associazione che invece di spendere 50 milioni di lire (siamo nel 1996 e la moneta era ancora la lira) per comprarne uno ne spendeva 5 per rimetterlo in sesto e usarlo per l'antincendio oppure per interventi in montagna o in altre situazioni di necessità.

GUARDA TUTTA LA DOCUMENTAZIONE

Il bando di messa in vendita dei mezzi Land Rover

Il bando di messa in vendita dei motoveicoli Guzzi

Il modulo per l'acquisto dei motoveicoli Guzzi

Le foto dei motoveicoli Guzzi

La scheda tecnica delle moto Guzzi

Il modulo per l'acquisto delle Land Rover

La scheda tecnica

Le immagini dei mezzi

La legge però, per quanto nobile e con fini altissimi volti al risparmio e alla collettività come spesso accade nel nostro paese non è mai realmente stata applicata, quando le associazioni chiedevano di poter ottenere in base a questa legge le attrezzature dismesse veniva risposto loro “non sono pronti i regolamenti o peggio ancora c'e’ nulla da dismettere”

Ma in realtà non è così e noi ve lo dimostriamo.

L'AIA ossia Agenzia Industrie Difesa del Ministero della Difesa ha messo in vendita proprio in questi giorni 15 fuoristrada Land Rover Defender 90 ex militari. Questi 15 mezzi, come potete vedere dalle foto, sono stati rimessi a nuovo dalla stessa agenzia statale ovvero ricondizionati, riverniciati, gommati a nuovo. Badate bene, soldi spesi dallo Stato e va bene se i veicoli fossero dovuti andare alla protezione civile o altri enti volontari come previsto dalla legge del 1996 con legge n. 74. Ma in realtà non è così. Infatti questi mezzi vengono venduti a un prezzo quantomeno discutibile (5 - 6 mila euro) dopo essere stati appunto ricondizionati. Ma il nocciolo della questione è che i mezzi possono essere acquistati solo dai DIPENDENTI e CONSULENTI del Ministero della Difesa ........ Si, avete letto bene, solo i dipendenti di quel Ministero possono acquistarli e come devono fare? ..... Semplice devono mandare una e-mail a un funzionario che le assegnerà in ordine di arrivo alla sua casella di posta. Tutto regolare e alla luce del sole: c’è un bando e, ve lo alleghiamo, che prevede proprio questo tipo di regolamento per le assegnazioni. Un vecchio adagio dice che “a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.

E' come se una regione Italiana mettesse fuori uso i suoi mezzi, li ricondizionasse e poi li vendesse ai dipendenti di un singolo comparto. Semplicemente assurdo. In barba alle associazioni che chiedevano l’applicazione della normativa e che ricevevano come risposta che i mezzi delle forze armate non venivano dismessi. Una bugia clamorosa perché non solo le forze armate hanno dismesso i Land Rover ma anche Motociclette Guzzi usate per rappresentanza. Anche di questo alleghiamo tutta la documentazione sono motociclette a 3.000 euro l’una che hanno fatto 700 km, 1200, 1500Km nella loro vita ....... anche questi mezzi sono stati ricondizionati e poi messi in vendita ma solo ai dipendenti del Ministero.

La cosa è incredibile perché va contro gli interessi dello Stato e basta fare questa semplice ed elementare analisi. I mezzi son stati comprati coi soldi dello Stato cioè nostri, vengono gestiti con i soldi dello Stato cioè nostri, lo Stato li mette fuori uso, li ricondiziona con i soldi nostri e poi li vende ai propri dipendenti in via esclusiva e a prezzi irrisori. Decisamente contro la legge n. 74 il Parlamento italiano all'art 14 del 1996- Applicare la normativa sarebbe stato decisamente meglio non solo per la regolarità di quanto previsto ma anche per un reale risparmio dello Stato italiano, infatti cedere i mezzi alle associazioni di volontariato avrebbe consentito a queste di garantire maggiori servizi al territorio evitando non solo di spendere decine di migliaia di euro in più per i contributi che queste ricevono; poi se proprio non si potevano regalare alle associazioni si sarebbero potuti vendere allo stesso prezzo di quanto vengono cedute ai dipendenti.

Come detto prima a pensare male è peccato ma spesso ci si azzecca, voi lettori avete tutta la documentazione a disposizione, la potete scaricare e verificare. Non vogliamo dire che si tratta di una truffa ai danni dello Stato (ce ne guarderemo bene) ma di un ingiusto privilegio sicuramente si.

Tags:
ministerodifesarivendita
in evidenza
House of Gucci, guarda il trailer Jared Leto irriconoscibile. FOTO

Lady Gaga guida un cast stellare

House of Gucci, guarda il trailer
Jared Leto irriconoscibile. FOTO

i più visti
in vetrina
Pasta Garofalo, il pastificio presenta il suo primo Report di Sostenibilità

Pasta Garofalo, il pastificio presenta il suo primo Report di Sostenibilità





casa, immobiliare
motori
Mercedes-Benz protagonista al Salone del Camper di Düsseldorf 2021

Mercedes-Benz protagonista al Salone del Camper di Düsseldorf 2021


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.