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Morbillo al concorso magistratura, chi rischia il contagio dopo le prove alla Fiera di Roma

Confermato un caso di morbillo tra i candidati alla magistratura: attenzione ai sintomi dopo le prove alla Fiera di Roma

Morbillo al concorso magistratura, chi rischia il contagio dopo le prove alla Fiera di Roma
Morbillo

Un candidato al concorso per magistratura ordinaria è risultato positivo al morbillo. Il Ministero della Salute invita chi era presente alla Fiera di Roma tra il 22 e il 26 giugno a controllare i sintomi.

Morbillo concorso magistratura: l’avviso del Ministero

Il Ministero della Salute ha confermato un caso di morbillo in un candidato al concorso per magistratura ordinaria. Le prove si sono svolte alla Fiera di Roma tra il 22 e il 26 giugno.

L’avviso riguarda chi ha partecipato al concorso o è stato nell’area delle prove negli stessi giorni. La richiesta è di monitorare eventuali sintomi compatibili e contattare il medico o la Asl in caso di febbre, tosse, raffreddore, congiuntivite o comparsa di macchie sulla pelle.

Morbillo concorso magistratura: chi rischia di più il contagio

Il rischio più alto riguarda le persone non vaccinate, chi non ha mai avuto il morbillo e chi non sa se è immunizzato. Il virus è molto contagioso e può diffondersi per via respiratoria. Per questo un caso in un luogo affollato come una sede concorsuale richiede un avviso pubblico rapido.

Adnkronos ha riportato che il candidato positivo ha preso parte alle prove dal 23 al 25 giugno, mentre il concorso si è tenuto dal 22 al 26 giugno. Open segnala che alle prove hanno partecipato circa 3.279 candidati.

Morbillo concorso magistratura: sintomi e tempi da controllare

Il morbillo può iniziare con febbre, tosse, naso che cola e occhi arrossati. Dopo alcuni giorni può comparire l’esantema, con macchie rosse sulla pelle. Il Ministero della Salute ricorda che la malattia può provocare complicanze, soprattutto nei soggetti fragili, e che la vaccinazione ha ridotto in modo significativo la diffusione del virus.

Chi presenta sintomi non dovrebbe recarsi direttamente in pronto soccorso senza indicazioni, per evitare nuovi contatti a rischio. La prima chiamata va fatta al medico o ai servizi sanitari territoriali. In caso di conferma, saranno le autorità sanitarie a indicare isolamento, controlli e possibili misure per i contatti stretti.

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