
Il corpo e la mente erano di una bimba di due anni. Ma Brooke Greenberg, ne aveva 20. Dopo la morte della ragazza che non invecchiava la scienza sta cercando di studiare la ‘sindrome X’. Un nome che significa solo ‘malattia sconosciuta’, ma che gli esperti sperano possa rivelare i meccanismi più segreti della biologia umana e fornire indizi sulla fonte della giovinezza eterna
Nata e vissuta a Reistertown nel Maryland, Brooke ha trascorso la sua vita sempre in braccio :a mamma e papà, o alle sorelle, amata e vezzeggiata. Ora il suo Dna potrà continuare a dare indizi preziosi.
“Anche dopo la sua morte Brooke Greenberg può aiutarci a capire i meccanismi dell’invecchiamento”, ha osservato Eric Schadt, direttore dell’ ‘Icahn Institute for Genomics and Multiscale Biology’ al Mount Sinai Medical Center di New York. Schadt inziò ad analizzare i cromosomi della bambina anni orsono, alla ricerca di mutazioni specifiche, e d’ora in avanti il suo laboratorio proseguirà con lo studio delle cellule staminali derivate dalla pelle di Brooke, alla ricerca dei geni e altri fattori specifici già identificati.
