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Cronache

Federico Perna è morto nel carcere di Poggio Reale per arresto cardio-circolatorio. Secondo la madre, il decesso non sarebbe avvenuto per cause naturali. "Il problema è la causa dell'arresto", spiega l'avvocato Riccardo Arena, che cura la rubrica Radio Carcere su Radio Radicale e ha ospitato nel suo programma la madre del ragazzo. "Due referti redatti dai medici del carcere di Velletri e di quello di Secondigliano avevano confermato la diagnosi: Federico era affetto da cirrosi epatica, aveva problemi circolatori e alla coagulazione del sangue. Aveva bisogno di un trapianto di fegato. Le sue condizioni fisiche lo rendevano incompatibile con la detenzione. In uno dei due referti venivano pure diagnosticati alcuni problemi di natura psicologica, come una sindrome border line", continua l'avvocato Arena. Nobila Scafuro, madre di Federico, ha già denunciato il caso: "Non lo curavano, era imbottito di Valium, Rivotril e di farmaci passati dal Sert. Dormiva sempre e, quando non dormiva, spesso veniva picchiato. Questo non solo a Poggioreale ma anche in altre carceri dove ha soggiornato. Ovunque avvengono questi pestaggi, anche per futili motivi. A mio figlio capitò perché chiedeva aiuto in quanto non si sentiva bene, oppure perché voleva che gli aprissero l'acqua nel bagno della cella. Lo vedevo sempre pieno di lividi".

I familiari del ragazzo puntano il dito anche contro le condizioni di vita in carcere: "Federico è stato trasferito nel carcere di Poggioreale di Napoli, il più sovraffollato d'Italia, se non d'Europa: i suoi ultimi momenti li ha passati in una cella di 11 metri quadri con altre undici persone. Non era la struttura detentiva dove portare un detenuto nelle sue condizioni". E le ombre sul caso si moltiplicano approfondendo le circostanze degli avvenimenti: "Abbiamo appreso della sua morte tramite la lettera di un compagno di cella, con il quale Federico aveva stretto amicizia - spiegano dalla redazione di 'Ristretti Orizzonti', l'associazione che si sta occupando del caso - le versioni sono diverse: ci dicono che è morto nell'infermeria del carcere di Poggioreale, di attacco cardiaco e senza la possibilità di essere salvato con il defibrillatore, poi ci dicono che è morto in ambulanza, poi ancora che è morto prima di essere caricato in ambulanza o addirittura in ospedale, e anche su questo ci hanno nominato più di una struttura possibile".

 

 

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